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martedì 29 maggio 2018

DOMENICA 3 GIUGNO:IL PROGRAMMA DELLA TRIS DEL LARIO

Buongiorno makaki ecco il programma per i 3 giugno per fare un po' di chilometri e dislivello.
E' un giro aperto a tutti in quanto ho creato 3 percorsi con chilometraggio e dislivello diverso a seconda della vostra preparazione.
Partiremo alle 6:15 dal Capolinea per raggiungere chi vorra il km 0 all'As Hotel di Varedo sulla Comasina.
Percorreremo tutta la comasina per raggiungere le porte di Como intorno alle 7.30.
Lungolago verso Nesso ed ecco la prima salita del giorno:La Nesso

La salita più bella del Triangolo Lariano. Si comincia con pendenze attorno al 6 - 8%. Al quinto chilometro si trova sulla sinistra la Grotta della Madonnina; la strada spiana per qualche centinaio di metri prima del tratto più duro; 2,5Km tra l'8 e l' 11% con l'attraversamento del centro abitato di Zelbio. Ma non é finita; i lunghi rettilinei con pendenze tra il 6 e il 7% mettono a dura prova chi si é spremuto nei chilometri precedenti. Al Km. 10,2 si entra nella piana del Pian del Tivano; quasi 1,5 km in pianura e leggera discesa prima di affrontare l'ultimo tratto in salita; 1,5Km che possono diventare un calvario se non ci si era risparmiati in precedenza. Bellissima!. 

Discesa verso Asso al bivio e qui per chi vorra fare il corto tornera' verso Erba mentre per chi continuera' discesa dalla Onno e attacco da Bellagio del Ghisallo o meglio del Superghisallo


Sulla mitica salita del Ghisallo (CO) é possibile compiere una variante per evitare il centro abitato di Civenna e scoprire una delle più belle valli della Valassina; la piccola valle di Guello. Al Km. 4,1 della salita, abbandonate la strada principale e proseguite dritti per Piano Rancio. Dopo poche centinaia di metri la valle si aprirà davanti a voi nel suo splendore e sarà un ritorno al passato. Il traffico è pressochè nullo e nell'attraversare i caratteristici borghi di Rovenza e "Fra Filippo", composti per lo più da stupende cascine ristrutturate, dubiterete di trovarvi nel 21 secolo.
Vi segnalo che al Km. 8.8 circa , alla vostra sinistra potrete ammirare il famoso Sasso Lentina, enorme masso erratico.
Al chilometro
Tornando al ciclismo, la pendenza si mantiene quasi constantemente sopra il 7,5% ad esclusione di due brevi tratti in pianura in prossimità della deviazione e appena entrati nella valle. I punti più difficili restano i primi chilometri con diversi tratti al 12% e qualche centinaio di metri tra il Km. 7,5 e 8,5 al 10-11% .


Discesa verso Magreglio dove ci fermeremo per un ristoro volante e picchiata verso Segrino e qui ci sara' il bivio per il percorso lungo o medio.
Chi fara' il medio tornera' da Erba verso casa chi fara' il Lungo ecco l'ultima asperita' del giorno:Il Cornizzolo


Il Cornizzolo é una delle salite più impegnative del Triangolo Lariano. Ripaga la fatica con spettacolari panorami sulla Brianza prima, sulla Valassina all'uscita dei boschi e sul lago di Como e sulle Alpi e Prealpi alla vetta.
Si incomincia subito con pendenze che "fanno male", tra il 10 e il 15%. Un po' di piano al Km 2,2 al passaggio in località Campora e si riprende a salire. Al Km. 2,8 un cancello - quasi sempre chiuso - costringe a mettere i piedi a terra. Forse e' una fortuna perchè qui iniziano i 2 km più duri con punte superiori al 20%.
Al km 4,8 in concomitanza con l'uscita dal bosco le pendenze si fanno più dolci.
Al km. 5,6 la strada quasi spiana; se avete ancora forze é il momento di cambiare rapporto e tentare il tempo!.

A luglio 2011 è stata riasfaltata buona parte del percorso e ora anche la discesa è percorribile, con estrema prudenza, anche con la bici da strada. Ricordiamo di prestare la massima attenzione, rispettando i pedoni, che salgono occupando tutta la carreggiata, e i ciclisti in difficoltà .
La strada é chiusa al traffico ma é possibile incrociare minibus che trasportano persone al rifugio. 

Discesa verso Erba e ritorno a casa dopo aver domato tre salite mitiche della nostra zona.

quindi come vedete un giro veramante tosto con diverse opzioni

INFO UTILI
3 PERCORSI 
CORTO:120 KM CON 1859MT DI DISLIVELLO
MEDIO:150 KM CON 2800MT DI DISLIVELLO
LUNGO:174KM CON 3700MT DI DISLIVELLO

PARTENZA ORE 6:15 DAL CAPOLINEA:






lunedì 28 maggio 2018

LA MAGLIA NUOVA ASSAPORA DI VETTA

Finalmente dopo mesi di attesa ecco che quasi tutti i nostri atleti nuoci e vecchi hanno potuto assaporare e vestire i nuovi colori  makako 2018
Non si sono fatti mancare nulla e il nostro Fabrizio ha fatto il battesimo sulla vetta piu' alta:lo Stelvio
i nostri ignoranti sono andati invece a vedere il luogo del delitto,dove un immenso Froome ha vinto il giro d'Italia:Il Colle delle Finestre
ecco in azione Luca
La Debby e Toni nella Bergamasca
divisa che vince anche con Vigo
Colli rimane amarcord e si tuffa nella penultima tappa del Giro
Vaporetto in versione svizzera nella Valle di Muggio
Attenti a questi due ormai sulle ombre del Pipistrello
makako Biagio in terra siciliana
e ora all'orizzonte altre nuove avventure per il nostro grandissimo gruppo


MAKAKI ALLA DON GUANELLA:MISSIONE COMPIUTA

VALMADRERA – E’ partita puntuale alle 8.30 domenica mattina la ‘carica dei mille’ della Granfondo Don Guanella, gara ciclistica di beneficenza ideata da Don Agostino Frasson per sostenere le attività dell’omonima Cooperativa.
In 1200 si sono presentati alla partenza, allestita a Rio Torto: tra di loro Fabio Triboli, Antonio Rossi e il campione australiano Cadel Evans, testimonial dell’evento, giunto alla sua seconda edizione
120 km di gara, passando da luoghi storici del ciclismo come la Madonna del Ghisallo e la Colma di Sormano, quindi attraverso la Brianza, con arrivo a Valmadrera a Cascina Don Guanella. “L’obiettivo di questa giornata, premiata fortunatamente dal bel tempo, è stare insieme, divertirsi e soprattutto fare beneficenza – ha detto Don Agostino poco prima della partenza – sono contento di vedere così tanti partecipanti, auguro a tutti una buona pedalata, ci vediamo in Cascina!”. Alla partenza era presente anche Antonio Rusconi, assessore allo Sport del Comune di Valmadrera.
Dalla sella della sua bici il don ha quindi benedetto tutti i presenti con la Preghiera del Ciclista. Alle 8.30 puntuale il via.
A tagliare il traguardo per primo aggiudicandosi la 2^ edizione della Granfondo Don Guanella è stato Paolo Castelnuovo (Asd Team Mp Filtri) con un tempo di 3 ore 38′ 13”, seguito a pochissima distanza da Andrea Castelletti (Team Marville) 3 ore 38’17” e da Riccardo Panizza (Team Comobike Asd) 3 ore 38’33”.
Ad aprire il podio rosa invece è stata Luisa Isonni (Boario Asd) prima donna al traguardo dopo 4 ore 03’25”, seguita da Barbara Anita Manzato (Somec – MgkVis Lgl) 4 ore 03’44” e da Elena Pancari (Team Loda Millenium) 4 0re 07’24”.
abbiamo avuto il piacere anche di fare un po' chilometri con miti del ciclismo come Chiappucci e Evans
come sempre siamo andati a punti andando sul podio 
il nostro Rossetti secondo di categoria
e poi complimenti a tutti i makaki per aver portato a termine questa bellissima granfondo sulle nostre strade che qualche


venerdì 25 maggio 2018

DOMENICA 27 MAGGIO:LA DON GUANELLA

Anche quest’anno ci sarà spazio per una manifestazione particolare, rivolta in tutto e per tutto alla beneficenza e all’aiuto del prossimo, dedicata a Don Luigi Guanella, presbitero italiano fondatore delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza, proclamato santo da Papa Benedetto XVI nel 2011.
Da Valmadrera a Valmadrera passando per Bellagio, Ghisallo, Colma, ancora Bellagio, Colle Brianza e l’Alpino, completando il percorso con l’obiettivo di raccogliere fondi per finanziare la sala-ristorante dell’Agribike Cascina Don Guanella, assieme a tanti fuoriclasse dello sport che si riuniranno per l’occasione e per fare del bene.
Il ciclismo è una “missione” e la Granfondo Don Guanella dimostrerà che quando sport e solidarietà si uniscono possono nascere grandi cose.
l'anno scorso fu la granfondo di fine stagione ,invece quest'anno cade nel clou della stagione.
Molti makaki saranno presenti su un percorso molto conosciuto ma pieno di insidie per i partecipanti,attenzione alle gallerie che pur essendo illuminate potranno creare problemi in entrata in quanto tanti hanno gli occhiali da sole e il gioco luce puo' far rallentare e creare brusche frenate,
il lungolago sara' un continuo toboga e per arrivare al Ghisallo ci sara' da dannarsi per non perdere la ruota e sopratuttoa stare molto attenti alle curve e controcurve.
Ghisallo e Colma saranno da selezione mentre ci segnalano che la dicesa di Nesso e'messa male con strettoie e buche sulla strada.
il finale sara' molto allegro con continui sali e scendi e il Colle Brianza sara' a quel punto piu' durodel solito.
Gli ultimi 20 km saranno molto facili ma attenzione allo strappo finale all'arrivo che segnera' il termine della granfondo.
130 km per 2200 di dislivello

lunedì 21 maggio 2018

LA MIA NOVE COLLI

Ed ecco il mio ritorno alla Nove Colli dopo la debacle del 2016,questo era un mio obbiettivo del 2018 e direi che sono molto soddisfatto.
Il mio week end inizia venerdi dove con la mia famiglia colgo l'occasione di passare tre giorni al mare grazie a questo evento.
Arriviamo presto e cosi' nel pomeriggio insieme ai mie compagni di squadra Franco e Francesco ci facciamo una sgambatina provando gli ulitmi 30 km del percorso.
Sabato di completo e riposo e ci concediamo una bella foto di gruppo con le mie donne che mi seguono sempre in queste belle avventure
Serata tranquilla con una cena a base di riso e pollo e poi a nanna visto che la sveglia sara' puntata alle 4.
Ed eccoci al giorno della granfondo,colazione ricca di proteine e zuccheri e poi pronti per andare in griglia
il numero e' alto e mi fara' partire in griglia nera ma pazienza l'importatante e' esserci.
la mattina e' fresca ma l'adrenalina del momento ti scalda e ' cosi' alle 6.40 finalmente parto,saranno 204 km con 3800 mt di dislivello certo non una passeggiata.



Testa bassa e ritmo veloce ma senza forzare mi portano sotto la prima salita con una media dei 39km/h e inizia la prima asperita':Il Polenta che e' molto simile al nostro Monticello e non presenta difficolta' e cosi senza fatica si affronta il secondo colle:Pieve di Rivoschio e qui alla prima vera difficolta' mi tocca fermarmi circa 5 minuti per aspettare che l'ingorgo a imbuto si sfoltisca per prendere la salita a ritmo regolare,questa purtroppo e' una della scocciature partendo nelle ultime griglie ma pazienza la gara e' lunga e avro' il tempo di recuperare.
Discesa abbastanza tecnica e l'odore di bruciato dei freni ti fa capire che siamo in tanti e tutti carichi a molla ........ma come nelle belle storie ecco che dopo pochi chilometri appare il  mostro cattivo.
Degli imbecilli decidono di rovinare la festa a numerosi ciclisti spargendo sulla strada una miriade di chiodi che fa una strage di copertoncini e tubolari e che costringono a tanti a ritirarsi.

Mi faccio il segno della croce e per 10 chilometri continuo a controllare le mie ruote ma oggi anche la dea bendata mi assiste e cosi' passo indenne da quella strage di gomme e comincio l'ascesa al Ciola.
Qui incontro in successione due compagni di squadra,Deborah giunta dall'Austria  e poi Alberto che e' alla sua prima Nove Colli,scambio con loro due parole e continuo con il mio passo e dopo ogni salita cerco di alimentarmi per non andare in crisi di fame.
Il caldo comincia a farsi sentire e percio' continuo anche a sorseggiare acqua per dare idratazione al mio corpo.
Il Ciola va via senza affanno e poi dopo la bella discesa ecco il temutissimo Barbotto.



Qui capisci chi si e' allenato bene durante l'inverno e chi invece deve soffrire per i crampi perche' l'ultimo chilometro al 18% ti segna ma se lo conosci lo domi e arrivi a scollinare senza patemi,ma attenzione che dopo il Barbotto si continua a fare un su e giu' che non ti lascia riposare e ti tiene sempre con la gamba in "tiro".
Quelli del medio capiscono che ormai e' fatta e cominciano a spingere mentre per chi fara ' il lungo comincia ora la Nove Colli.
Bivio a sinistra e primo ristoro dove mi fermo e mangio una banana e riempio la borraccia in vista della discesa e poi l'attacco del dente del Tiffi.
Un colle che sulla carta sembra facile ma dopo 100 chilometri le pendenze al 14% ti fanno male ma senza strafare so che il vero bivio della mia nove colli sara' il Monte Pugliano,prima pero' c'e' il Perticara ma i suoi continui su e giu' lo rendono interpretabile e se non fai fuori giri ti lascia riposare,
Ed ecco il Pugliano ma quest'anno sto bene e con una cadenza regolare e una potenza media intorno ai 220 w salgo passando tantissimi concorrenti e segnano circa 6 minuti in meno rispetto al 2016.
Sto bene e continuo senza forzare troppo e la discesa verso il passo delle Siepi e' bellissima in quanto accarezzi sulla sinistra la rocca di San Leo e qui e' importante trovare un gruppetto per fare ritmo fino alla salita dell'ottavo colle.Le Siepi sono 4 chilometri dolci ma se prima hai fatto il matto ti segnano,non ho problemi e sempre regolare salgo e comincio a gustarmi l'arrivo a Cesenatico.
Ma attenzione al Gorolo e le sue rampe al 17%.



Fa caldo ma la preparazione invernale comincio a sentirla in quanto non ho problemi di crampi e di stomaco ed ecco lo scollinamento ma conosco bene il percorso e so che fino a Sogliano e' un continuo mangia&bevi ma la gmaba c'e' e cosi comincio a scendere verso Cesenatico con un bel gruppetto di 50 unita'.La stanchezza fa mancare ad alcuni di loro la lucidita' e chiedo a gran voce di viaggiare a coppie ma nessuno ci sta e cosi ai meno 5 mi metto davanti a dettare il ritmo e cercare di trovare la posizione migliore per non impeccare ina qualche caduta.
Sugli ultimi due viadotti mi invento da ignorante una fagianata e faccio il vuoto creando bagarre nel gruppo,entro da solo nel rettilineo finale ma dietro da squali affamati arrivano e lascio a loro la volata dell'esimo posto.

Passo la linea del traguardo e sono contentissimo,il mio garmin mi da' un tempo di 8 ore e 15' che poi da real time saranno 8h24" ma fa niente arrivo stanco ma non distrutto e fiero di quello che ho compiuto.
La Nove Colli e' sempre una bella granfondo dove secondo me il percorso e' duro ma paesaggisticamente parlando non e' il massimo,il vero best di questa gara e' il contesto del week end dove c'e' il trionfo del ciclismo amatoriale e come qualcuno la chiama e' il Mondiale delle granfondo.


TRA COLLI E CAVE I NOSTRI MAKAKI SI DIVERTONO SEMPRE

Week end caratterizzato dalla regine delle granfondo:la Nove Colli,dove i nostri makaki hanno partecipato portando a casa buoni risultati.




e' stata anche l'occasione di sfoggiare la nuova maglia makako
ottimi i risultati
Questo e' il lungo
questo e' il medio
e poi un grosso applauso a due nostri atleti che sono Massimo Pogliani che ha portato a casa la sua 15^Nove Colli
e il grande Marco Scarella che ha fatto la sua Nove Colli on the night
e invece per chi e' rimasto a casa......
Vaporetto in Valcava
Igno sempre piu' originali
il nostro Biagio macina altri chilometri e ora appuntamento a domenica prossima per la gf Don Guanella



mercoledì 16 maggio 2018

DOMENICA 20 MAGGIO:MAKAKI ALLA NOVE COLLI

Ed eccoci all'appuntamento piu' importante dell'anno per il mondo delle Granfondo,la Nove Colli.
Come ogni anno i nostri ragazzi partecipano a questa manifestazione unica e che considero il mondiale vero delle granfondo.Circa 13000 appassionati sfidano il percorso reso celebre con le salite del Barbottoe le 9 ascese dei colli romagnoli.Uno scenario ancora piu' intenso in quanto si parte da Cesenatico resa celebre dal grande ciclista Marco Pantani.
Quindi ecco a voi la lista dei partecipanti

come vedete saro' presente anch'io alla Gf e percio' il giro di domenica non sara' postato.
Vi terremo aggiornati su questo fine settimana

domenica 13 maggio 2018

EVVIVA IL MAKAKOTEAM

E' ancora trionfo peri makaki alla granfondo di Borgomanero per i nostri atleti
i nostri vintage Umberto e Casati in griglia  e poi i risultati sempre ottimi
e i ragazzi invece rimasti a casa si sono divertiti in tutti i modo e i sensi
Igno impegnati alla Rando topa
Simone inaugura il chiosco in Valcava
Vaporetto impegnato sulle salite della Brianza
il trittico lariano per Cyril,Jack e Gianni

Barro e Ghisallo sono stati i piu' gettonati
la debby e tony sul Balcone d'Italia
ancora tanti chilometri per il nostro rando Biagio

le anaconde makake
ma la foto della settimana e' questa dove il nostro michele ha scelto delle scarpe perfette per affrontare la sua granfondo di Borgomanero:quelle senza tachette.........
e ora pronti per la settimana pre Nove colli