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mercoledì 28 febbraio 2018

TUTTE LE GRANFONDO DEL 2018

ecco a voi il calendario di tutte le granfondo del 2018 in programma per quest'anno


Ci sono tanti modi per correre una granfondo. Per arrivare nei primi cento, per migliorare il proprio tempo dell’anno precedente o anche semplicemente per portarla a termine, magari buttando giù qualche chilo.
Qualunque sia il vostro modo (e il vostro grado di allenamento), sarà sempre un’esperienza unica, da ricordare. Anche fosse solo per godere dei paesaggi. A patto però di essere consapevoli delle proprie possibilità e dei propri limiti e affrontarla di conseguenza (inutile voler arrivare nei primi 100 se si hanno solo 1.000 km nelle gambe).

le granfondo di ciclismo a cui partecipare

Qui di seguito un elenco delle 10 granfondo che consiglio a chiunque si riconosca in uno dei tre profili descritti (le ho fatte quasi tutte).mi manca solo solden
Ho preso in esame solo i percorsi “lunghi”, perché a mio avviso sono gli unici che fanno di una granfondo davvero una “granfondo”. Nulla vieta, se non ce la si sente, di scegliere però il percorso “medio” o quello “corto”, ove previsto.
I criteri utilizzati nella mia scelta sono 3. Quelli che, in sintesi, ritengo nel loro insieme decretino o meno il successo di una di queste manifestazioni:

Granfondo Gimondi Bianchi – Bergamo

La partenza della Granfondo Felice Gimondi a Bergamo
Prima granfondo impegnativa dell’anno. Ideale se si ha in mente di fare poi il weekend successivo la Nove Colli o a breve una delle più dure in calendario, con percorso oltre i 150 km e 3000 m. dsl per intenderci.
Il lungo della Gimondi misura 160 km e ha 2500 metri di dislivello. Percorso bello tra le Prealpi Bergamasche, scalando tra l’altro Selvino e Costa Valle Imagna. Salite mai impossibili, ma comunque tante e lunghe. È bene organizzata, i paesaggi sono piacevoli. Attenzione solo alle strade, non sempre ben tenute, soprattutto in discesa.
Numero partecipanti buono ma non elevato. L’ideale per assaporare il “ritmo gara” senza troppe esasperazioni e senza dover continuamente stare attento al vicino che sgomita o taglia la strada. Ristori abbastanza forniti e ben disposti lungo il percorso.
Potrebbe fare già caldo, portatevi due borracce ovviamente e una mantellina da usare solo per le discese. Se piove occhio alle discese, spesso sporche. Che altro aggiungere? Alla partenza potreste imbattervi in lui, Felice Gimondi da Sedrina. Tradizionalmente al via. Si parte da Bergamo, vicino allo stadio, facilmente raggiungibile in autostrada e si trova parcheggio. Da fare in giornata.

Nove Colli – Cesenatico (FC)

Un tratto appenninico della Novecolli
Un grande classico, un successo che si rinnova di anno in anno come il miracolo del sangue di San Gennaro. Chi non ha mai fatto la Nove Colli, deve riuscire a farla almeno una volta. Più che una granfondo una festa del ciclismo.
Ma attenzione: il percorso lungo è duro e insidioso. 205 km e 3840 metri di dislivello non sono pochi, sono numeri di tutto rispetto. Non si scherza.
Salite corte ma con strappi cattivi: il Barbotto tocca il 18% e l’ultimo, il Gorolo, il 17%. Rapporti agili e un buon allenamento. Non si improvvisa. Soste obbligate ai ristori se non avete ansie da “tempo”, sono fornitissimi.
Se siete agonisti, invece, attenzione ai primi 50 km, molto affollati e pieni di rotonde, per altro ben segnalate. Andare forte è rischioso e non sempre possibile. Paesaggi piacevoli, anche se non ai livelli delle Dolomiti. Organizzazione impeccabile e imponente. Ci fosse Fellini la farebbe anche lui.
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Stelvio Santini – Bormio (SO)

Un tornante sullo Stelvio
una granfondo già diventata popolarissima. Percorso durissimo (151 km e 4.059 m. dsl) e arrivo in cima a sua maestà lo Stelvio. Mettere il traguardo di una granfondo in cima al passo più famoso d’Italia è già un’idea bellissima. Emozioni garantite.
Prima però dovrete fare il Mortirolo e da un versante praticamente inedito, da Tovo Sant’Agata, con l’ultimo tratto durissimo, in cemento. Forse eccessivo, a molti toccherà scendere dalla bici. Organizzazione buona (sia ristori, sia assistenza in gara). È possibile lasciare sacco con indumenti asciutti in cima allo Stelvio per cambiarsi dopo l’arrivo. Fondamentale per affrontare la discesa, con massima prudenza e tenendo sempre la destra, verso Bormio dove è previsto il Pasta Party.
Granfondo per scalatori puri, richiesta preparazione adeguata, per intenderci la stessa che serve per Sportful Dolomiti Race, La Marmotte e Ötztaler, le 3 più dure d’Europa. La Stelvio Santini ci si avvicina. E se va avanti così tra qualche anno sarà tra le prime.

Sportful Dolomiti Race – Feltre (BL)

Un tornante della Sportful Dolomiti Race
Una delle tre granfondo più dure d’Europa. “Only real cyclists” recita il sito. E non tradisce. Un lungo di 204 km ma soprattutto con quasi 5.000 metri di dislivello. Salite lunghe e impegnative (4, di cui 3 attorno ai 20 km). Su tutte il terribile Manghen. Da affrontare con un alto livello di allenamento. Non adatta alle matricole insomma (non vi venga in mente di farla come vostra prima).
Paesaggi molto belli, soprattutto il già citato Manghen e il Rolle, nel cuore delle Dolomiti bellunesi. Organizzazione e ristori non sempre all’altezza, poca scelta negli alimenti e poca attenzione in alcuni punti pericolosi, vedi la lunga discesa dal Rolle.
Bellissima scoperta Feltre, luogo della partenza e dell’arrivo: borgo medioevale poco conosciuto tutto da vedere. Difficile, per non dire impossibile, trovare da dormire in loco (più ricettività nel raggio di 30 km). Se si cerca una sfida con se stessi (e non si è alle prime armi), è la granfondo giusta.

La Campionissimo – Aprica (SO)

Un ciclista durante La Campionissimo
Se non avete mai fatto Gavia e Mortiroloè sicuramente il vostro giorno. Se vi sono indigeste le pendenze a doppia cifra, lasciate stare. Una granfondo nel segno di Marco Pantani (una volta si chiamava così).
Però attenzione: se il Gavia (17 km) è duro ma spettacolareil Mortirolo (12 km) è duro e basta. Anzi, spietato. Una salita che da sola fa la gara: pendenza media oltre il 10%, massima quasi 20%. E lo si affronta con 2000 m. di dislivello nelle gambe. Risparmiatevi dunque prima.
Una granfondo così lascia il segno e le tossine nei muscoli, anche più di quanto dicano i numeri (lungo da 175 km e 4500 m. dsl). Arrivate preparati e riposati dunque (e magari prendetevi il lunedì di ferie). Ma la bellezza del Gavia e il mito del Mortirolo la inseriscono nella top 7.
Unico neo, organizzazione non sempre all’altezza: pochi i ristori, e occhio alle discese, soprattutto quella della partenza dall’Aprica a Edolo (buche e strettoie).

Maratona dles Dolomites – La Villa (BZ)

La regina delle granfondo la Maratona delle Dolomiti
La regina delle granfondo. Forse la più bella, sommando i 3 fattori: difficoltà, organizzazione, paesaggi.
Sembra corta, solo 138 km – pochi per un lungo – ma se si considera che ha 4200 metri di dislivello, le cose cambiano drasticamente. Nel rapporto tra i due numeri è la più dura d’Europa.
Se non avete mai pedalato sui passi delle Dolomiti che hanno fatto la storia del ciclismo (Sella, Pordoi e Giau per citare solo i più famosi), è l’occasione ideale. Zero auto, organizzazione impeccabile (ristori tanti e fornitissimi, strudel e speck dell’Alto Adige compresi), emozioni assicurate.
Attenzione alle prime due salite però (Campolongo e Pordoi): affollatissime, si crea effetto imbuto. Poi una goduria. È veloce, però occhio ai crampi nel finale. Soprattutto se, come spesso accade, farà caldo. Due borracce obbligatorie. Mentre salite il Pordoi obbligatorio voltarsi indietro a guardare.


Ötztaler Radmarathon – Sölden (AUSTRIA)

La granfondo più dura la Otztaler Radmarathon
La maglia da “Finisher” data solo dopo l’arrivo dice tutto. La Ötztaler Radmarathon è l’altra regina delle granfondo, forse la più dura in assoluto (238 km per 5.500 metri di dislivello). Si accede, come per la Maratona dles Dolomites, tramite sorteggio.
Costa tanto (quasi 150 euro e la location nel Tirolo austriaco, non aiuta certo, Söldenè carissima), ma ne vale assolutamente la pena. Pre-iscrizioni aperte dal 1 al 28 febbraio. Lunga, dura e soprattutto con il punto di massima difficoltà alla fine.
Il passo del Rombo, 29 km e oltre 2000 metri di dislivello. Lo si affronta con 180 km e 3.500 metri di dislivello nelle gambe. La gara è tutta lì, in quella salita. Fino a quel momento è solo “riscaldamento”. Da lì comincia un’altra storia, un’impresa nell’impresa. Una sfida con se stessi, dove cedere è facilissimo, ma arrivare in cima è bellissimo.
Il segreto di questa gara è tutta in questa geniale e perfida idea di aver messo il vero ostacolo solo alla fine. Paesaggi splendidi, organizzazione perfetta, ciclisti da tutto il mondo. Uno scenario unico, che ne fa, a mio parere, ampiamente la più bella.
PS: non esiste percorso “Medio”, se partite dovete arrivare in fondo.
io direi che nel corso degli anni la Campionissimo e la Stelvio hanno perso un loro fascino 
mentre rimangono epiche Sportful e Otzaler.Le dolomiti bella da fare una volta nella vita perche' ha dei paesaggi da urlo.
la Nove Colli la posso chiamare il mondiale del Ciclismo amatoriale
a voi la scelta

8 APRILE:VARESE VAN VLAANDEREN 2018

Buongiorno makaki,in attesa della primavera ecco un altro appuntamento di stagione al quale non potete mancare:la terzaedizione del Varese Van Vlaaderen.
Con questa manifestazione la Cicli Turri vuole far conoscere agli appassionati delle due ruote le meravigliose strade, il panorama affascinanti e le salite leggendarie che rappresentano un patrimonio unico e ineguagliabile della provincia di Varese.

ormai sono tre anni che partecipiamo a questa rando che ci prepara all'inizio della stagione.
un percorso lungo circa 132 km con un dislivello di 2100 mt.
Molto caratterestico i passaggi sui ciotolati del varesotto che ti fanno sentire un po' eroe delle campagne del vero Fiandre infatti si corre in contemporanea della corsa fiamminga.
La “Varese Van Vlaanderen 2018 – il Fiandre varesino” di seguito abbreviata in VvV o Manifestazione, è una manifestazione cicloturistica ispirata alle randonnèe, organizzata dalla ASD CICLI TURRI - P.IVA 02138140039 con sede in Via Bassetti 4 Gallarate, di seguito denominata Organizzazione o Società Organizzatrice. Le randonnèe sono manifestazioni non agonistiche, con percorsi predefiniti, che si svolgono sotto l’esclusiva responsabilità̀ dei partecipanti. L’obiettivo della manifestazione è quello di far conoscere attraverso la bicicletta, la bellezza dei luoghi i paesaggi e le culture che si incontrano lungo il percorso.
L’iscrizione alla manifestazione può essere effettuata online sul sito www.varesevanvlaanderen.it pagando la quota di partecipazione tramite il servizio Paypal o mediante bonifico bancario seguendo le istruzioni ricevute al momento dell’iscrizione. Per ragioni organizzative non sono ammesse altre forme di iscrizione o pagamento. Le iscrizioni alla manifestazione a discrezione della società organizzatrice, puo’ anche essere effettuate in loco prima dell’inizio della manifestazione. La Società Organizzatrice si riserva la facoltà di accettare le iscrizioni a suo insindacabile giudizio. L’iscrizione alla Manifestazione si ritiene valida solo dopo il pagamento della quota di partecipazione.
Il costo dell’iscrizione è di ● Per le iscrizioni effettuate online entro il 10 marzo 2018: € 16 uomini, € 5 donne ● Per le iscrizioni effettuate online entro il 1 aprile 2018: € 18 uomini, € 5 donne ● Per le iscrizioni effettuate sul luogo della partenza: € 20 uomini, € 5 donne
sul sito troverete altre informazioni ma posso dirvi che e' un bel giro,organizzato molto bene e molto allenante.


domenica 25 febbraio 2018

IL BURI@N NON FERMA I MAKAKI


Nonostante le temperature rigide di questo insolito fine febbraio i nostri makaki non si sono arresi ed eccoli a sfidare il freddo polare di questo Burian.
Il sabato dopo il rinvio della Laigueglia ha graziato chi è  uscito con temperature miti
I nos Otros  hanno inventato il giro del lago interno con la salita della Onno
Debby e Toni al sole del Lago di Lecco
La nostra SiLvia sulle strade della Brianza e poi eccoci a domenica con temperature rigide ma
Ecco facce da freddo

Freddo veramente intenso e nevischio ma chi non è uscito al sabato non demorde e prove anche alla domenica
Ma il freddo prevale e ora settimana di rulli in attesa di momenti migliori 







giovedì 22 febbraio 2018

DOMENICA 25 FEBBRAIO:ARRIVA BURIAN

Previsto un forte abbassamento delle temperature. Nevica a Bologna, sugli Appennini e nel Nuorese, imbiancato il Vesuvio. Freddo siberiano in Sardegna. E da domenica arriverà iil picco di gelo portato dal vento Burian

Le previsioni per domenica non sono buone e forse e' meglio lasciare tutto al caso.
tutto sospeso e appuntamento per il 4 marzo sperando che arrivi un clima piu' mite

lunedì 19 febbraio 2018

UNA RONCOLATA NEL CIELO AIZURRO


Domenica ancora all’insegna delle pedalate per i nostri makaki che nonostante queste temperature si continua a pedalare.
Il Vaporetto in versione cattiva affronta le salite di Carenno e Aizurro
Il tram invece in terra bergamasca per la salita della Roncola
I ragazzi sono gia’ in forma e le medie si fanno interessanti 
I gravellisti Mario e Rino alla ring
La Cindy finalmente in divisa continua a macinare kilometri
E attenzione che alcuni makaki hanno cominciato già a mettere il numero
E poi finalmente il rientro in sella del nostro Luca Sanna
Dopo un calvario lungo 2 anni eccolo di nuovo in sella e attenzione in Valcava,Ora appuntamento per domenica prossima dove ufficialmente inizia la stagione delle granfondo con Laigueglia dove numerosi atleti saranno presenti per cominciare a scaldare i motori









domenica 18 febbraio 2018

TEMPO DI INTEGRARSI PER I MAKAKI

Il concetto di "salute e benessere" si è modificato nel corso degli anni, passando da uno stato di "non malattia" ad una condizione di continua ricerca del miglior "equilibrio psico-fisico".
Per ottenere tale equilibrio uno dei fondamenti è che il corpo non abbia carenze di nutrienti. 
Purtroppo invece spessissimo sviluppiamo carenze non manifeste, che minano il buon funzionamento del nostro organismo.

I motivi che determinano tale tendenza sono: ritmi di vita eccessivamente stressanti; inquinamento ambientale; alimenti coltivati forzatamente od ottenuti da allevamenti intensivi, per cui poveri di micronutrienti (vitamine, minerali, enzimi, ecc..); per non parlare delle cattive abitudini alimentari. 

In tali condizioni il nostro corpo può necessitare di un aiuto per mantenersi in equilibrio, un'aiuto che secondo noi deve essere "naturale"

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mercoledì 14 febbraio 2018

DOMENICA 18 FEBBRAIO:LA RONCOLA PER I MAKAKI


 Roncola è un comune italiano di 766 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situata sul versante destro della valle Imagna ed adagiata sul colle dell'Albenza, dista circa 25 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico.
Salve makaki per domenica ecco un nuovo giro con una salita abbastanza inedita per il nostro gruppo.
Per l'occasione faremo la salita della Roncola:
Una salita ad alto tasso di ciclisti!
Sicuramente tra le più pedalate dai ciclisti bergamaschi, la Roncola e' un'ottima palestra di allenamento.
Lunga circa 7 Km., ha la maggiore difficoltà negli ultimi 4, dove la pendenza si mantiene quasi sempre sopra l'8,5%.
Il punto più impegnativo si trova al Km. 6,0, con 250 metri di pendenza media al 10,5%.
Esposta totalmente a sud, anche nelle mattine fredde e' riscaldata dal sole, quindi consigliabile nelle uscite di tardo inverno.
Percorrendola con poco impegno si può godere di un ottimo panorama dal chilometro 4,5 al 5,5.
Dalla partenza all'arrivo, rimanere sempre sulla strada principale

Un complimento agli abitanti e agli amministratori; poche volte ho trovato paesi (Almenno San Bartolomeo e Roncola) , strade e abitazioni così curate e pulite; una piccola Svizzera Bergamasca. Nei 7 Km di salita, non ho visto ai margini della strada, nessun tipo di rifiuti! (al 25 febbario 2010)


Partiremo dalla Villa reale per le 8:30 e arriveremo a Calco via Monticello per fare un po' di dislivello



Giunti al bivio proseguiremo per Olgiate Molgora per cominciare l'avvicinamento verso Almenno San bartolomeo dove attacheremo per la salita.
Foto di gruppo in cima e rientro  verso  Monza passando da Imbersago e po arcore.
Per chi avra' tempo potra' continuare a fare l'anello e salire in Valcava.

Quindi appuntamento per domenica con le seguenti modalita'


CAPOLINEA ORE 8:00
VILLA REALE ORE 8.30
CHILOMETRI CIRCA 130
DISLIVELLO 1700
RIENTRO PREVISTO ALLE 13

VI ASPETTO

lunedì 12 febbraio 2018

IL LUNA PARK DEI MAKAKI E’ SEMPRE APERTO


In una stagione invernale che non vuole finire i nostri makaki imperterriti trovano lo stesso per allenarsi.



Anteprima del week end con i festeggiamenti del primo anno del Vaporetto 
Poi continuati la domenica come sempre in bicicletta
Eccoli sul lungolago di Como
Le moto Gatto e Cesare sulle salite della bergamasca,un consiglio quando li incontrati evitateli,eccesso dì velocità 





Una faccia fiera di un grande Rino sulle salite vere del bergamasco ,per lui la stagione invernale non esiste
Ed ecco il resto dei suoi compagni di merenda in terra ligure per trovare temperature piu’ miti
E poi c’è sempre il tram che ha sfidato le salite piu’ impervie della Brianza 
Il muro di Albavilla ha fatto male e non solo quello..........
I neo makaki ancora senza divisa ci tengono a farsi sentire e vedere
E poi sempre i randagi Biagio e Simone alle prese con i loro soliti .......ento chilometri
E poi c’è chi stanco di vincere su strada porta a casa anche  vittorie nel ciclocross:Bravo Valentino
Finalmente vediamo Cinzia in divisa in compagnia di un grande campione
Cari makaki mandatemi sempre le vostre foto e vittorie per pubblicare e far vivere a tutti il nostro MAKAKOPOWER 








sabato 10 febbraio 2018

11 MARZO:TUTTI ALLA RANDOLARIO

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte...  (A. Manzoni).
  • La randolario è un prova di resistenza estrema: è necessario essere in ottime condizioni fisiche e senza nessuna controindicazione apparente e tale da consentire lo svolgimento di questa escursione ciclistica in totale sicurezza per quanto attiene il proprio fisico.
  • Alle manifestazioni organizzate con la FCI possono partecipare i ciclosportivi e i cicloamatori tesserati alla F.C.I., Enti di Promozione Sportiva riconosciuta dal CONI aderenti alla Consulta Nazionale o a Federazioni ciclistiche straniere regolarmente tesserati, in età compresa tra i 17 (anno solare) ed i 69 anni (anno solare). I Tesserati minorenni devono presentare dichiarazione di assenso da parte del genitore o di chi ne fa le veci e non possono iscriversi se non in compagnia di altro Tesserato che si impegna ad accompagnarli.
  • E' necessario essere in possesso e consegnare fotocopia del certificato medico attitudinale rilasciato da un centro medico sportivo.
  • E' necessario essere in possesso di polizza assicurativa RC tramite tessera rilasciata da ASD tesserata con un Ente riconosciuto o di una polizza assicurativa personale.
DATA
11 marzo 2018
RITROVO E PARTENZA
Oratorio Maggianico, Lecco, via Zelioli 13. Vedi Mappa
  • SABATO 14:30 - 18:00
  • DOMENICA 6:30 - 8:00
ORARIO PARTENZA
Alla francese dalle ore 8.00 alle ore 9.00
PERCORSI
COSTI
  • € 15 (14+1) - Online, entro Mercoledì 7 marzo 2018.
  • € 20 (18+2) - Presso il luogo di ritrovo, sabato 10 e domenica 11 marzo 2018.
  • Gratis le donne
SERVIZI INCLUSI NEL PREZZO
  • COLAZIONE DI BENVENUTO (7:00/8:30) offerta dai "Formaggini".
  • CAFFE' E DOLCETTO PER TUTTI al controllo segreto RANDOLARIOmini
  • TORTA PARTY al controllo di Cerano d'Intelvi.
  • DEGUSTAZIONE DI FORMAGGI al controllo di Cortenova (Agriturismo Le Trote Blu).
  • TORTA E CAFFE' al controllo di Cornate d'Adda MTB.
  • PASTAPARTY FINALE
  • TROFEO Pedalando con Sebastian, ad estrazione tra tutti gli iscritti ONLINE presenti al via.
  • SUPERPREMIO assegnato al vincitore del Trofeo Pedalando con Sebastian
  • TROFEO “Ivan Fiorini” riservato alle squadre con più partecipanti al via. Attenzione: per ragioni tecniche, verranno inclusi nella classifica solo i partecipanti che si iscrivono online entro i tempi previsti.
  • PREMI in natura per le prime tre squadre classificate per numero di partenti.
  • PREMI A SORTEGGIO tra tutti i partecipanti
Le iscrizioni online si chiuderanno inderogabilmente mercoledì 7 Marzo 2018.
L'unica forma di pagamento ammessa è il bonifico bancario. Il bonifico bancario deve essere effettuato entro Martedì 6 Marzo 2018, per consentire all'organizzazione la verifica dell'avvenuto pagamento.
Per procedere con l'iscrizione è necessario allegare copia digitale (immagine, pdf, scannerizzazione) della ricevuta del bonifico effettuato.
Le coordinate per il bonifico sono le seguenti:
  • IBAN IT65Q0569622902000004222X37
  • Conto intestato a BIKE TEAM FORMAGGILANDIA2 MALGRATE ASD
  • Presso la Banca Popolare Sondrio ag.2 Lecco
PARTENZA UFFICIALE DEL GRUPPO ORE 8.15 DOPO IL CANCELLO E DOPO AVER TIMBRATO IL TESSERINO.
POI PARTIREMO TUTTI BELLI ALLINEATI,FAREMO DUE GRUPPI IL TRAM E IL VAPORETTO
QUESTO PER DIVERSE RAGIONI,LA PREPARAZIONE E IL RITMO E SOPRATUTTO LA SICUREZZA IN STRADA.
GIUNTI A COMO CI SI DIVIDERA' PER CHI AVRA' SCELTO LA 100 KM MENTRE PER IL RESTO DELLA TRUPPA L'APPUNTAMENTO E' A SCHIGNANO PER IL RISTORO.
CI COMPATTEREMO E CAPIREMO LA SITUAZIONE PER ARRIVARE ALLA FINE ABBASTANZA UNITI TRA TRAM E VAPORETTO.
SIAMO A INIZIO STAGIONE PERCIO' L'IMPORTANTE NON E' STRAFARE MA ARRIVARE,UNA GIUSTA ALIMENTAZIONE E UNA BUONA ANDATURA RENDERA' PIACEVOLE QUESTO APPUNTAMENTO ORMAI CONSUETO DEL NOSTRO GRUPPO.
PERCIO' MAKAKI E NEO MAKAKI NON PERDETE QUESTA OCCASIONE PER STARE INSIEME E FARE UN BUON ALLENAMENTO

DURANTE IL COUNTDOWN ARRIVERANNO ALTRE NEWS PER L'ORGANIZZAZIONE