MAKAKOTEAM

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giovedì 31 marzo 2016

SI APRONO LE DANZE


Makaki e' con piacere che annuncio l'apertura della stagione ufficiale della nostra squadra.Tantissimi saranno presenti sulle strade per partecipare a svariati eventi.
Speriamo di portare a casa buoni risultati e sopratutto di tenere alto il nome del nostro team.
attenzione alla pioggia e fate belle foto da pubblicare sulla nostra pagina facebook e sul blog.
Per chi non va a queste gare stiamo organizzando un uscita in Brianza,tenetevi aggiornati sulla pagina Facebook



domenica 27 marzo 2016

IL FIANDRE VARESINO SUL CORRIERE


Sull’ottovolante dei cicloamatori


I «muri» delle Fiandre varesine

È il Varese Van Vlandeeren, un itinerario-avventura totalmente sviluppato nel Varesotto che si ispira alla gara internazionale il «Giro delle Fiandre». Ventisei salite mozzafiato per un percorso di 120 chilometri con 1.800 metri di dislivello


shado
Fatica, fatica, fatica. E le emozioni di una bellezza che incanta e toglie (letteralmente) il fiato: un percorso di 120 chilometri con 26 muri e 1.854 metri di dislivello da fare in bici in un angolo spettacolare d’Italia. È il Varese Van Vlandeeren, l’ottovolante dei cicloamatori lombardi, un itinerario-avventura totalmente sviluppato nel Varesotto e nato da un’intuizione geniale di un gruppo di amici della Cicli Turri, grandi fan della famosa gara internazionale conosciuta come il «Giro delle Fiandre» che si svolge tutti gli anni in Belgio. «Possibile che un tour spaccagambe e sensazionale come quello fiammingo non si possa organizzare nel nostro territorio, in Italia?», si sono chiesti. Certo che sì. E da qui ha preso vita questo percorso che ha richiesto un grande impegno e tanto amore per il territorio e le due ruote.


Il 3 aprile
Primo passo, lo studio meticoloso della cartina, integrato dai consigli di una rete di amici ciclisti che hanno proposto i muur più ripidi, le salite praticabili e i collegamenti strategici per arrivare all’anello ideale. Così da questo lavoro appassionato e dopo numerosi sopralluoghi in bicicletta è nato «Varese Van Vlaanderen 2016», Il Fiandre varesino. Prima edizione, il prossimo 3 aprile. La scelta della data è strategica: coincide infatti proprio con il Giro delle Fiandre dei professionisti, che il pubblico potrà seguire in diretta dai maxi schermi allestiti all’arrivo. Pronti? Potrete mettervi alla prova anche voi, affrontando la sfida dei 26 muri insieme a una flotta di biker appassionati. Io ho provato il percorso in anteprima e posso darvi qualche anticipazione. Tosto è tosto, non c’è dubbio. Ma non è una gara: si può affrontare con il proprio passo, godendosi le meraviglie e gli scorci a sorpresa dei paesaggi della provincia di Varese. Ogni muro (muur) ha un nome di derivazione belga.
Paesaggi mozzafiato
Meglio tenere pronta la pagina di Google translator sul cellulare. I più affascinanti sono il quinto, l’Oliwetenberg con il suo ciottolato «massaggiante»; il sesto, il Kastilionenberg con il passaggio sul ponte storico; l’undicesimo, il Lotzenberg, durissimo con le grosse pietre tonde (speriamo che il giorno dell’evento non piova, altrimenti preparatevi a caricarvi la bici in spalla); e il ventunesimo, il Tainenberg, una rampa di pavé di 200 metri da fare in un fiato. Qualche consiglio da «professionista»? La partenza a razzo è vivamente sconsigliata, queste montagne russe vanno affrontate con calma, senza strafare e con l’attrezzatura essenziale (portate camera d’aria di ricambio e pompetta, indispensabili). Non affidatevi all’istinto o a un infallibile senso dell’orientamento, meglio munirsi di gps: tra la fatica appannante e l’effetto labirinto delle stradine contorte, senza un supporto tecnico per le mappe si rischia di perdere la bussola. I paesaggi sono mozzafiato. Cercate di preservare un po’ di ossigeno per riuscire ad ammirare le cartoline naturali degli scenari che vi si presentano. Qui non esistono vincitori, l’unica sfida è quella con se stessi e le proprie capacità. Pedalando si incontrano tratti di asfalto, sterrati, pavé, ciottolati, salite e discese continue. Alla fine, i ragazzi della Cicli Turri vi aspettano per rifocillarvi con pasta-party e fiumi di birra belga. Che dire? Meglio di Disneyland.

LA PASQUA MAKAKA

Nonostante il libera tutti dei capitani Franco e Favatar i nostri Makaki hanno dato una bella scossa a questo week end Pasquale approfittando anche dalle previsioni.
Un nutrito gruppo sabato ha compiuto l'ascesa della Colma da Nesso con personaggi illustri.
Il trio Ivan-Cozzi & Lepre hanno compiuto il trittico lecchese con Resinelli-Mottarone e Aigueglio

Il Duo Igno invece se non fa i 3000 mt di dislivello non esce neanche
Per loro il tour della Valsassina
La coppia Angry invece ha sfidato i muri brianzoli......la prossima volta vi vogliamo con noi
Ivan Giudici al rientro dopo lo stop recupera al caldo della Liguria
E poi per finire oltre ad allenamenti segreti di tanti beccati sulle strade oggi

Abbiamo deciso di fare in gran segreto il Cornizzolo perche' ci mancava
Adesso con una pasquetta che si prospetta bagnata attendiamo il prossimo week end con l'inizio della Coppa Lombardia,la granfondo a Cervia e la prima edizione del Fiandre Varesino..
Makaki allenatevi a basta scuse .......................



mercoledì 23 marzo 2016

DOVE OSANO LE AQUILE

MAKAKI SEGNATEVI IN AGENDA QUESTA DATA 5 GIUGNO 2016

ORA DI CAMBIARE IL NASTRO:ECCO COME

NASTRO MANUBRIO, impariamo a cambiarlo in 10 mosse

Questa settimana Giuliano Salvi ci spiega come in dieci semplici passi si può cambiare il nastro manubrio ed ottenere così un ottimo risultato.

a cura di Giuliano Salvi - Salvi Bike Store
Prima di descrivervi il metodo per la sostituzione vorrei fare una premessa molto importante. Sul nastro manubrio appoggiamo le nostre mani (con o senza guanti poco cambia) le quali, durante le nostre pedalate, sudano impregnando il nastro, che non sempre viene ben lavato e di conseguenza col tempo diventa un ricettacolo di batteri.
Spesso mi capita che, nel togliere il nastro dei clienti, trovi cose ''indescrivibili', avendo così situazioni che necessitano un lavaggio ''profondo'' e disinfettante del manubrio, prima di poter rimontarne uno nuovo.
Quindi, per ovvi motivi igienici, è consigliato cambiare il nastro più spesso di quello che siamo soliti fare! Dovete anche sapere che, seppure in perfetto stato, il nastro manubrio si usura, l'imbottitura perde consistenza e il suo potere assorbente delle vibrazioni che  la strada e le buche ci trasmettono viene meno; infatti tende ad assottigliarsi e il comfort decade di molto. Di questi ce ne accorgiamo solo quando ne mettiamo uno nuovo. Tanti clienti mi dicono: ''Questo si che è un nastro manubrio morbido!”, non rendendosi conto che è il medesimo che avevano prima.
PROCEDURA
1 - Togliamo il vecchio nastro e puliamo per bene il manubrio, ricordando di risvoltare la gomma copri comandi;
2 - partiamo con l'avvolgimento dalla parte bassa del manubrio lasciando metà nastro fuori da quest'ultimo;
3 - avvolgiamo il nastro facendo attenzione di incollare la striscia adesiva sul manubrio e non sul nastro stesso. Attenzione a non tirare troppo il nastro altrimenti si assottiglia troppo, oppure peggio si strappa in fase di montaggio;
4 - mettiamo una piccola parte di nastro (di solito le trovate già pretagliate nella confezione) attorno al fissaggio leva cambio;
5 - continuiamo ad avvolgerlo fino a sotto il supporto leva freno;
6 - ora dobbiamo farlo passare sopra al supporto leva freno;
7 - avvolgiamo il nastro fino a 6-7 centimetri dall'attacco manubrio;
8 - tagliamo il nastro in eccesso in modo perpendicolare rispetto al manubrio;
9 - fissiamo il nastro manubrio con un normalissimo nastro isolante;

terminiamo il lavoro inserendo il nastro in eccesso, (lasciato in precedenza, vedi fase 2), dentro al manubrio e chiudiamo con il tappo fornito nel kit nastro.
Con il tempo e dopo varie sostituzioni, riuscirete ad essere in grado di dare una giusta tensione all'avvolgimento,   così da poter garantire il comfort e anche una perfetta equidistanza tra le varie sovrapposizioni dello stesso per avere un effetto visivo ottimo.
Buon Lavoro.
( 23 Marzo 2016 )
Giuliano Salvi

Nato a Zogno (Bg) nel 1970, appena conseguito il diploma di maturità scientifica, inizia a lavorare nel negozio di famiglia "Cicli Salvi" affiancando il padre.

Il 1989 vede la nascita, in società con il fratello Franco, di Salvi Bike Store, la nuova realtà legata alla vendita e riparazione di biciclette.

Nel 1992 occupa il posto di Assistente Tecnico Nazionale Militare ai Campionati Mondiali di Ciclismo a Pordenone, mentre dal 1992 al 1997 onsulente Tecnico “International cycling Team Bianchi Reparto Corse” presente su campi gara di tutti i continenti a fianco degli atleti “Bianchi”.

Non mancano le ruote grasse nell'esperienza di Giuliano, che dal 1993 al 1997 copre la carica di Consulente Tecnico Nazionale Italiana MTB ai Campionati Europei e Mondiali.

Dal 2002 è Docente Accademia Nazionale Mountain Bike - Milano.

Giuliano, esperto meccanico, tiene presso i suoi locali dei corsi di manutenzione e meccanica dedicati alle bici da strada e da fuori strada riscuotendo un notevole successo.

DOMENICA E LUNEDI:TUTTI L'ANNO CON I MAKAKI TUOI MA A PASQUA CON CHI VUOI

Salve makaki per l'occasione della Pasqua abbiamo deciso di lasciare libero il weekend.
Attenzione tenetelo utile per prepararvi al mese di Aprile ricco di appuntamenti importanti.
Le previsioni non saranno delle migliori ma sicuramente troveremo il tempo per pedalare e mi raccomando a mangiare troppa colomba

domenica 20 marzo 2016

TRA BARRICATE E DEMONI ECCO IL WEEK END MAKAKO

Il tutto è' iniziato sabato con la prima edizione del giro del demonio dove i nostri impavidi Makaki hanno affrontato le salite più' insidiose della nostra Brianza.
Eccoli i demoni,per loro una vera impresa
La valcava invece ha reso un ottimo allenamento per i nostri Jack,Ivan e Davide sempre  sabato 
Ma anche le ottime temperature hanno permesso alle nostre teste matte di sfidare il Motterone
Ed ecco alla domenica iniziata presto per i randagi Umberto e Colli a Parma

E poi ecco il giro della domenica al Barro 
Occhio al cartellone del capolinea
Ma attenzione a volersi troppo bene
E poi all'ultimo ecco il giro solito dei nostri ignoranti

Rino e Davide che sono saliti sul comune più' alto della provincia
E adesso mi raccomando alla settimana prima di Pasqua,allenatevi che ormai la stagione è' alle porte e sopratutto ricordatevi Tutto l'anno con i Makaki tuoi ma a Pasqua con chi vuoi
Questo vuol dire che per il prossimo week-END ci sarà' carta bianca visto la festivita' ma per chi vorrà ..............................









venerdì 18 marzo 2016

NOVITA' A VARESE:IL GIRO DELLE FIANDRE IL 3 APRILE

Lungo i 121km del percorso abbastanza ben distribuiti, incontreremo 26 Muur ognuno con le proprie caratteristiche di conformazione lunghezza e pendenza.
Per rimanere in tema, ogni Muur è stato battezzato con un nome dal sapore fiammingo e sulla base della nostra esperienza, gli è stato assegnato anche un grado di difficoltà, a voi la prova pratica per valutare la nostra bravura.
ProfiloPercorso

Ecco l'elenco completo dei muur con la lunghezza, la pendenza media, massima e il grado di difficoltà:

Gallarate - Crenna

Muur n. 1

Lindenberg

(via Nascimbene)
Lunghezza 450 m
Pendenza media 5,4%
Pendenza massimo 6,4%
Difficoltà
Difficolta1
Bassa
m01 Lindeberg
    

Muur n. 2

Goebetmuur

(via Gobetti)
Lunghezza 501 m
Pendenza media 4,9%
Pendenza massima 6,2%
DifficoltàDifficolta1
Bassa
m02 Goebetmuur

 

Gallarate - Caiello

TUTTI PRONTI PER LA COPPA LOMBARDIA


Le colline dell'Oltrepò faranno da sfondo alla GF di Sant'Angelo Lodigiano (ph Play Full)
16 marzo 2016, Sant'Angelo Lodigiano (Lo) – Saranno tre i percorsi della settima edizione della Granfondo di Sant'Angelo Lodigiano, che si svolgerà domenica 3 aprile. Partenza e arrivo dei tre tracciati saranno collocati a Sant'Angelo Lodigiano (Lo), in prossimità del “Cupolone” di viale Europa. I percorsi saranno lievemente modificati rispetto all'edizione precedente, per incrementare la sicurezza dei partecipanti.
Dopo lo start i concorrenti si dirigeranno verso la collina di Miradolo e di San Colombano, dove affronteranno la prima, breve asperità di giornata, capace però di allungare il gruppo. La strada proseguirà poi pianeggiante verso Spessa Po, dove verrà attraversato il grande fiume che solca la pianura Padana, per avventurarsi poi sulle colline: un primo strappo ad Arena Po sarà il preludio delle salite principali della manifestazione.
A Mondonico la strada inizierà a salire, con alcuni passaggi anche impegnativi, come testimoniamo le pendenze fino al 13%. Al termine della discesa il corto si separerà da granfondo e mediofondo e andrà ad affrontare la salita di Montù Beccaria. Un breve strappo a cinque chilometri dal traguardo sarà l'ultima fatica di giornata, che per chi avrà scelto il tracciato più breve terminerà dopo 84 chilometri e 507 metri di dislivello.
Granfondo e mediofondo proseguiranno invece sulle colline dell'Oltrepò salendo da Croce a Torrone e quindi verso Pizzofreddo, dove i due tracciati si divideranno, approssimativamente al cinquantesimo chilometro di gara. Il mediofondo, dopo la discesa, scavalcherà lo strappo di Vicobarone e quindi ritroverà il finale di gara del percorso corto, con la salita di Montù Beccaria e la ultima asperità prima della linea di arrivo, che verrà raggiunta dopo 118 chilometri e 1064 metri di dislivello.

Il granfondo riprenderà a salire a Tassara e si immetterà nella Val Tidone. Dopo la discesa, un tratto interlocutorio porterà all'imbocco della salita del “piccolo Stelvio”, che si raccorderà poi con il Passo del Carmine. Scendendo nuovamente in Val Tidone si transiterà accanto alla Diga del Molato e quindi a Nibbiano, in territorio piacentino. Dopo lo strappo di Montalbo, breve ma con punte fino al 20%, anche il granfondo troverà la via verso Sant'Angelo Lodigiano percorsa dal tracciato mediofondo, con le ascese a Vicobarone e a Montù Beccaria e l'ultimo strappo, che essendo in prossimità dell'arrivo potrà essere il trampolino di lancio per i finisseur. Il granfondo misurerà complessivamente 158 chilometri, lungo i quali il dislivello positivo da superare sarà di 1831 metri.

Le iscrizioni alla Granfondo di Sant'Angelo Lodigiano sono possibili alla quota di 40 euro, valida fino al 31 marzo. Dal 1° aprile fino al giorno della gara le quote passeranno invece a 45 euro. Le procedure di registrazione e pagamento possono essere effettuate secondo le disposizioni all'apposita sezione del sito web dell'evento.