MAKAKOTEAM

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martedì 25 giugno 2019

GIOVEDI 4 LUGLIO :4°MEMORIAL MAURIZIO CARMIGNATO







Salve makaki e  eccoci all'appuntamento dell'anno per ricordare il nostro caro amico Maurizio.


Per l'occasione rieccoci ancora sulla salita dell'Alpe del Vicere' o anche chiamata della Salute
Quando la strada lascia l'abitato di Albavilla per entrare nel bosco non ci sono più possibilità di recupero, solo negli ultimi 400 metri la pendenza cala, gli ultimi 200 sono poi in leggera discesa.
Il punto più alto viene toccato al chilometro 9,1, mentre i passaggi più ripidi si incontrano al chilometro 4,0 (12% di pendenza), al 4,4 (13%) ed al chilometro 6,2 (13%).
La salita pur non offrendo grandi panorami si snoda tutta in mezzo alla natura, lontana dal traffico, in mezzo a boschi di querce e faggi e dove compaiono di tanto in tanto anche betulle e pini.
Arrivati all'Alpe del Vicerè, dominato dal monte Bolettone, si incontra un'area adibita al picnic con un bar per il rifornimento idrico, anche a Montorfano appena all'inizio del centro abitato è possibile ristorarsi ad una fontanella posta ai margini di una piazzetta.

Sono tutti invitati per partecipare a questa cronoscalata che vale anche come gara sociale interna dove si prenderanno punti importanti per vincere il trofeo di fine anno.
 Giunti in cima saremo accolti dalla famiglia Carmignato e anche dal nostro Carlo Casati con un ricco buffet che  sara' il nostro rifornimento
l'appuntamento e' fissato giovedi 4 luglio alle ore 19 al parcheggio dell'unes di Albavilla
si organizerrano ritrovi in villa e al capolinea per chi vuole raggiungere la partenza in bici .Per chi invece arrivera' in auto vi e' un ampio parcheggio ai piedi della salita.
verranno consegnati i numeri con i relativi nomi per stilare la classifica finale e poi da questo punto sara' dato il via della cronoscalata


 in questo punto ci sara' l'arrivo
come vedete ogni edizione nonostante l'insolito orario ha sempre coinvolto parecchi atleti e amici del nostro Maurizio,percio' anche per questa occasione cercate di non mancare e onorare questo evento.

INFO UTILI

RITROVO E CONSEGNA NUMERI DALLE 18:30 ALLE 19:00
PARTENZA CRONOSCALATA ORE 19:00
RICCO BUFFET IN CIMA
MI RACCOMANDO PER CHI VERRA' IN BICI LE LUCI 

A GIORNI ORGANIZZEREMO DEI GRUPPI CHE POTRANNO PARTIRE DALLA VILLA E DAL CAPOLINEA.
COMINCIATE A FAR FIRMARE IL PERMESSO AL LAVORO PER ESSERE DEI NOSTRI


lunedì 24 giugno 2019

GF GAVIA MORTIROLO:INFERNO MAKAKO

Dopo la pioggia scesa alla vigilia della Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo – Damiano Cunego, il sole ha fatto capolino su Aprica, location abituale per la manifestazione organizzata dal GS Alpi. Nonostante la cancellazione del passo Gavia, a causa di una frana che è caduta ieri in località Santa Caterina Valfurva, i tanti cicloamatori iscritti hanno apprezzato i due nuovi tracciati allestiti dal comitato organizzatore: i corridori hanno affrontato la scalata del Mortirolo da Monno e il Santa Cristina, mentre chi ha affrontato l’altro percorso ha scalato per due volte il Mortirolo, per poi affrontare il Santa Cristina prima dell’arrivo ad Aprica. Il GS Alpi si è ritrovato a dover effettuare questa modifica all’ultimo momento, proprio per via della frana che è scesa giù nelle scorse ore.

Con Damiano Cunego

La presenza dell’ex professionista Damiano Cunego ha arricchito ulteriormente di prestigio la manifestazione: il veronese ha pedalato insieme ai cicloamatori lungo le salite sulle quali è stata scritta la storia del Giro d’Italia, corsa da lui vinta nel 2004. Tra le autorità presenti vi erano, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, il sindaco di Aprica Dario Corvi, il vicesindaco Marco Balsarini e l’assessore Andrea Negri.
Sul percorso corto di 80 km il trionfo è andato a Marco Spada: il portacolori della Gianluca Faenza si è presentato tutto solo sul traguardo di Aprica, staccando di due minuti il proprio diretto avversario, Federico Brevi (Team Marville). Sul terzo gradino del podio assoluto sale Riccardo Romani (Alta Valtellina Bike). Tra le ragazze, successo in solitaria per Marina Lari (Bike Innovation), mentre sugli altri due gradini del podio salgono Orietta Tosadori (Biemme Garda) e Claudia Bertoncini (Team Maggi).
Sul percorso lungo di 115 km il successo è stato tutto per Tommaso Elettrico: il campione del mondo della categoria Master, leader della CPS Cycling Team, ha conquistato la vittoria al termine di una volata a due nella quale ha superato Enrico Zen (Mobilzen Trek). In terza posizione chiude il colombiano Giovany Malaver. Tra le ragazze la spunta Michela Giuseppina Bergozza (Scatenati), che si impone davanti a Gioia Chiodi (Cicli Copparo) e a Sonia Passuti (Somec MgKvis LGL).

Emozione

Per la prima volta nella sua storia, la Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo è stata intitolata a Damiano Cunego, in una collaborazione con il GS Alpi che durerà nel corso dei prossimi anni. L’ex corridore ha affermato: “E’ stata un’emozione particolare prendere parte alla gara perché ho potuto pedalare con tanti appassionati. E’ stata una bellissima giornata e chiaramente l’obiettivo sarà quello di lavorare per far crescere ancora di più questa gara, già così importante”.

Corsa prestigiosa

Vittorio Mevio, presidente del comitato organizzatore, a fine giornata spiega: “E’ stato un vero peccato che sia scesa quella frana sul Gavia, che ha scombussolato i nostri piani, ma sono davvero felice che gli iscritti abbiano apprezzato i nuovi percorsi, in particolare la doppia ascesa del Mortirolo. La presenza di Damiano Cunego ha reso ancora più prestigiosa la corsa, siamo felici di collaborare con lui per una crescita sempre maggiore della nostra manifestazione”.
risultati del corto
risultati del lungo



e poi anche successi alla cronoscalata di Montecampione
ci sono anche gli spiriti liberi che portano in giro la maglia in tutte le piu' belle salite


lunedì 17 giugno 2019

I LEONI DELLA SPORTFUL

Ecco i leoni che hanno affrontato la granfondo piu' dura d'Europa:La Sportful
4700 iscritti, 500 più dello scorso anno: in tanti hanno voluto cimentarsi nella Gran fondo Sportful più dura di sempre, con 5200 metri di dislivello, anche per misurarsi con i professionisti che sullo stesso percorso, con l’eccezione dei km finali, hanno disputato la 20ª tappa dell’ultimo Giro d’Italia, vinta dallo spagnolo Pello Bilbao. Oltre alle tradizionali salite di Cima Campo, Passo Manghen, Passo Rolle e Croce d’Aune, il percorso prevedeva altri tre km di salita durissimi, proprio dopo l’ultimo passo, per arrivare al Monte Avena, in località Le Buse, prima della picchiata verso Feltre. Ed è proprio in quell’ultimo tratto che ha fatto la differenza il vincitore Enrico Zen (Mobilzen-Trek), al terzo successo nella GF Sportful, davanti al compagno di squadra Oscar Tovar Rivera (Col) e a Stefano Cecchini (Cicli Copparo).
Distacchi importanti, invece, in campo femminile dove la tedesca Cristina Rausch (già vincitrice della Maratona des Dolomites del 2018 e specialista delle ultramarathon cycling) ha fatto gara a sé, tagliando il traguardo dopo 7h33’01” con 30’ di anticipo sulle avversarie, la trentina Jessica Leonardi (Biemme Garda), 8h03’05”, vincitrice del Medio della Sportful Dolomiti Race 2018 e Debora Morri (Team del Capitano) che ha chiuso in 8h10’54”. Tra i partecipanti tanti sportivi: l’ex juventino Fabrizio Ravanelli, l’olimpionico degli anelli Juri Chechi, quello della canoa Antonio Rossi, lo sciatore Manfred Moelgg, e fuoriclasse del ciclismo come Paolo Bettini e Joaquin Rodriguez, avversari fino a ieri, amici oggi, arrivati in parata dopo aver completato il percorso medio.
Quasi tutti i makaki hanno conlcuso questa gara anch'essa ancora flagellata sul Passo Rolle dalla grandine che ha fatto chiamare al ritiro Gibo e Cyril giunti a Feltre con altri intenti
mentre per gli altri invece e' stata una grossa soddisfazione portare al termine l'impresa

Graziano alla sua prima Sportful ha stretto i denti e ha completato il percorso di 205 km con 5000 metri di dislivello
Intanto per chi e' rimasto a casa il week end ha regalato splendide giornate di sole 

Passa San marco trafficato al sabato
Gli igno son tornati piu' forte di prima e hanno affrontato il Colle di San Bernardo
Colli ha sete di dislivello
Fabrizio sfida l'Alpe Oneda
Cairoli anche vincitore 
Rino in perlustrazione sul Gavia
gli orfani del Tram in cerca di muri in Svizzera(Cabbio)
ora grande attesa per domenica prossima per sfidare altre montagne e un in bocca al lupo a chi andra' alla Gf Gavia Mortirolo


sabato 15 giugno 2019

DOMENICA 16 GIUGNO:IN BOCCA AL LUPO

Buongiorno makaki,domenica libera visto gli impegni dei nostri atleti.
Su tutto la granfondo Sportful,la piu' dura d'Europa con i suoi 5000 metri di dislivello.
E’ la granfondo più dura d’Europa. I ciclisti possono scegliere tra 2 percorsi entrambi con partenza da Feltre, passaggio finale a Passo Croce d’Aune davanti al monumento a Tullio Campagnolo e arrivo nella suggestiva Piazza Maggiore, nel cuore storico della città. La “cima Coppi” della Sportful Dolomiti Race è il terribile Passo Manghen.per




martedì 11 giugno 2019

IL WEEK END DEI FORTI

In un week end ancora anomalo tra nuvole e pioggia i nostri makaki portano a casa premi e soddisfazioni.
Rossetti e Corradini protagonisti sempre in salita
il nostro Scarella nelle terre del Colorado
Alessio a casa del mitico Coppi
la coppia Debby e Tony sempre in sella e questa volta nell'Oltrepo'Pavese per scappare dalla pioggia
ormai l'americano Claudio porta a spasso  i turisti 
in preparazione della Sportful
Il tucs e Marietto in mtb alla gf dei Forti
anche Cesare in modalita' preparazione Sportful
Ivan porta a termine i 296 km della Milano-Sanremo
e noi per scappare dalla pioggia abbiamo visitato Magenta



domenica 9 giugno 2019

EDIZIONE PRIVATA DEL GIRO DEL DEMONIO

"Lasciate ogni speranza o voi che entrate"
E si' ecco che in un tranquillo giovedi di giugno decido insieme ai miei 3 amici Graziano,Davide e Galllo di intraprendere la mia seconda sfida al demone.
Nel 2017 portai a casa il primo brevetto nell'edizione Uno
ora lo conosco e so a che cosa andro' in contro.
La traccia questa volta la impostiamo partendo dal nostro sponsor Eurobike di Cusano Milanino

con direzione Monza.Il meteo non e' dei migliori ma si decide di partire lo stesso e affrontare la prima difficolta' della giornata:Via Belsedere,uno strappo di 500 mt al 25%di pendenza.
Sono le 8 del mattino e immersi nel traffico brianzolo ci prepariamo ad affrontare Giovenzana.
Salita sempre tosta ma per l'occasione senza auto visto che a meta' ci sono dei lavori che non permettono il passaggio dei veicoli ma solo a pied e in bic si puo' passare.
Rampe sempre a doppia cifra ma che ci introducono al prossimo passaggio:Consonno
Discesa sconnessa verso Galbiate e ed ecco che la prima parte del Demonio sembra conclusa ma aime' il cielo non promette benee speriamo di non prendere acqua.
Pausa colazione al bar di Eupilio e poi ripartenza verso il piccolo dente di Ponte Lambro per poi entrare nelle fauci del demonio.
Lasnigo e' sempre duro e i gradoni a doppia cifra sopra il 20% sono delle rasoiate alle gambe ma la regola vuole no piede a terra.
e come eroi di altri tempi la foto alla Conca ci appaga dello sforzo.
Ora si va verso Ghisallo e Pian del rancio ma aime' comincia a piovere ma non vogliamo arrenderci e si continua 
si passa sulle strade protagoniste due settimane fa al giro d'italia ma noi a differenza dei prof faremo il mostro:Il muro di Sormano
Un passista non ha alternative. Deve arrivare ai piedi del muro con almeno dieci minuti di vantaggio così poi, se lo fa a piedi impiegando un quarto d’ora di più di quelli che lo faranno in bici, arriverà in cima con cinque o sei minuti di ritardo e potrà ancora sperare”.

il muro passa e ci rendiamo conto che l'impresa sta riuscendo
foto  e rifornimento volante perche' la pioggia e' in agguato e la discesa verso Nesso e' molto tecnica e lunga.
Lungolago scorre veloce e all'imbocco di Bruante ecco che il Demonio scatena l'inferno con un bel temporale che ci accompagna sulla bella salita asfaltata nuova per il giro.
Si sale con 150 km sulle gambe e 3500 mt di dislivello ma nulla ci puo' fermare perche' il cappellino e' vicino.
Prima pero' ci manca l'ultima pena della giornata:L'Orlanda furiosa che per l'occasione ci fa vedere uno scorcio di sole.
Il gdd sta giungendo al termine e sulle nostre facce oltre alla fatica c'e' la soddisfazione di aver portato a termine un giro tosto e selettivo sopratutto per chi come il Gallo e Graziano erano alla prima volta.
Giungiamo vero le 18:30 al punto di partenza dove dopo oltre 12 ore di pedalata ci attende Diego di Eurobike per consegnarci il meritato cappellino






ecco un breve resoconto di questo bellissimo e duro giro tra le salite piu' importanti della Brianza.
il tutto reso ancora piu' bello in qunto abbiamo deciso di donare il costo del cappellino alla onlus http://www.davideildrago.it/