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martedì 9 maggio 2017

DOMENICA 14 MAGGIO:COME E' DURA LA VALMARA

Salve Makaki ecco a voi una domenica di pura salita.Un giro per prepararvi alle vere montagne
Cos'è la ValMara
paese di partenza:Maroggia, mt. 277
lunghezza:Km 7,9
dislivello:mt. 568
pendenza media:7,2%
pendenza massima:18% (tornanti dopo la dogana svizzera)
manto stradale:buono
DESCRIZIONE DELLA SALITA:
Un banco di prova per ossi duri, una salita non lunga ma con pendenze davvero toste. Non fatevi ingannare dalla pendenza media, in quanto è falsata dai numerosi falsipiani che si incontrano dal Km 2,5 fino al Km 6,5, al passaggio dalla dogana elvetica. Conoscevo già questa salita ancor prima di affrontarla in bicicletta, avendola percorsa molte volte in macchina, tra l'odore di frizioni bruciate. Nel 2002 ho percorso per 2 volte il tratto finale della salita, quello che comprende la ripida parete di tornanti tra le due dogane, poi finalmente, nell'aprile del 2003, tutta la salita per intero. Ad oggi l'avrò percorsa almeno una decina di volte. Partendo da Maroggia subito le ruote si impennano. Dal sottopasso dell'autostrada per i primi 2500 metri le pendenze superano spesso il 10%, con punte del 12-13% nel lungo rettilineo che segue il 5° tornante e di arrampica sul fianco della montagna. Poi la salita si addolcisce notevolmente e si alterna ad alcuni facili tratti pianeggianti. Ancora una rampa di 500 metri al 10% per entrare ad Arogno, ultimo paese elvetico prima del confine. Qui ancora un chilometro pressoché pianeggiante; appena si vede l'indicazione per Lanzo d'Intelvi si imbocca una strettoia e poi, dopo un piccolo avvallamento, subito una prima rampa al 15%. Dopo una curva a sinistra la strada scende leggermente per poi proseguire in piano verso la dogana elvetica. Non guardiamo troppo avanti perché rischieremo di impiantarci solo a vedere la ripida parete di tornanti che ci attende. 6 tornanti in 350 metri, innestiamo il rapporto più agile che abbiamo e superiamoli ad uno ad uno. Ma non è ancora finita: dopo l'ultimo tornante possiamo vedere il cartello e la vecchia pietra miliare che indicano l'ingresso in territorio italiano. Accanto ad esso anche il cartello che indica la pendenza: 18%. Superiamo questa rampa che sembra non finire mai. Dopo la curva verso sinistra possiamo dire che è fatta. Gli ultimi 500 metri sono decisamente più facili. Appena vediamo il cancello, una curva verso destra ci porta alla dogana italiana.
Giunti in cima ci attende un leggero mangia&bevi che ci porta a Lanzo d'Intelvi per un buon caffè e poi picchiata fino ad Argegno passando da Schignano.

Perciò Makaki non esitate e cercate di essere presenti per provare questa bella ma dura salita
INFO UTILI
PARTENZA ORE 7:00 Villa
PARTENZA ORE 7:30 CApolinea
KM 0 7:45 VAREDO ricongiungimento Villa e Capolinea
Km 130 circa
2000 mt dislivello
DIFFICOLTÀ ALTA
Rientro previsto ore 12:30
 

2 commenti:

Unknown ha detto...

Fatta stamattina per la prima volta, è stata veramente tosta credevo di non farcela dato l'età 61 anni e da 2 anni che mi sono appassionato alla bici da corsa. Però alla fine quando arrivi in cima quasi non ci credi che si possa percorrere una strada così tosta con la bici da corsa

Favatar79 ha detto...

complimenti per l'impresa e mi ha fatto molto piacere che hai preso spunto da una mia uscita.