MAKAKOTEAM

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domenica 28 agosto 2016

MAKAKI SUL CUVIGNONE

Ultima domenica d'agosto per i nostri makaki che hanno sfidato le salite del varesotto.
Partenza all'alba per dirigerci a tutta velocita' verso Cittiglio(media 32 orari)
l'attacco al Cuvignone e' tosto e i 9 km di salita oscillano tra il 9% e 10% costanti
la vegetazione ti permette di fare questa salita completamente all'ombra.

ed eccoci allo scollinamento
e poi picchiata per prendere la salita di San Michele

Giro intenso con velocita' importanti.Giunti a casa il contachilometri segna 150 km con 1800 mt dislivello.
solo il solito Jack non e' riuscito a tornare a casa in bici per l'ennesimo guasto tecnico alla sua bdc.
mentre il resto della banda arriva a destinazione per l'ultima foto della giornata.
Adesso makaki preparatevi per un settembre intenso di impegni con le ultime granfondo e altrettanti giri da me organizzati.


sabato 27 agosto 2016

IL T(r)OM BONEN MAKAKO

Il nostro lesto Ernesto si esalta sulle sue strade preferite ma non riesce ad affondare il colpo
Un agosto di gare e piazzamenti in attesa delle tre valli varesine
6'posto a Biella
9'posto a Novara
Dai Ernesto che arriva il buon risultato ma complimenti per la costanza e grinta

UN SABATO QUALUNQUE UN SABATO MAKAKO

Un sabato d'agosto bello intenso per i nostri Makaki.In occasione dello Stelvio dai le nostre maglie gialle hanno colorato i tornanti della cima Coppi.
Un sabato di festa all'insegna dell'impresa di scalare il mostro Stelvio
E poi continua regnare l'ignoranza 
Con sfide al San Marco e salite della presolana
E poi c'è anche chi è ancora al mare
E adesso siamo in attesa della domenica per sfoggiare la condizione post vacanze......




giovedì 25 agosto 2016

DOMENICA 28 AGOSTO:UN PICCOLO ASSAGGIO DELLE TRE VALLI VARESINE

Salve makaki per domenica prossima mettiamo il naso nel varesotto che conta.Ormai la Brianza e il Bergamasco hanno dato parecchio ed e' giusto conoscere nuovi posti e dare spazio anche ai makaki che abitano nelle zone di Varese.
Per l'occasione affronteremo il Cuvignone,celebre passo varesino campo d'allenamento per diversi anni del ciclista Ivan Basso e sopratutto cominceremo a testare parte del percorso che ci vedra' impegnati il 25 settembre alle tre valli varesine

Si parte da Cittiglio, citta' natale di Alfredo Binda, e subito si affrontano le impegnative pendenze che caratterizzano quasi tutti i 9 chilometri di questa salita.
E' sicuramente tra le salite più dure del varesotto; le pendenze si mantengono quasi constantemente sopra l'8% con brevi tratti attorno al 14% attorno al 3 e all'8 chilometro; l'unico punto dove si può prendere fiato e' all'attraversamento dell'abitato di Vararo, attorno al 6 chilometro, dove le pendenze scendono per circa 500 metri attorno al 5%. 

Registrazione tempi:Da anno 2012 ad anno 9999
Dove siamo:Varese , Lombardia , Ita
Partenza :Cittiglio (VA)
Arrivo: Valico Passo del Cuviglione (VA)
Lunghezza :mt. 9260
Altitudine partenza:mt. 242
Altitudine arrivo:mt. 1035
Dislivello :mt. 793
Pendenza Media :8,56 %
Tempo medio: 00:50:53 (anno in corso)
Partenza ufficiale alle 7:00 dall'Esselunga di Garbagnate.
Prenderemo La Varesina direzione Saronno per arrivare fino a Varese.
Giunti a Varese costeggeremo le rive del lago della stessa citta' per poi arrivare a Cittiglio.
Salita e poi lunga discesa verso Rancio Valcuvia dove inizieremo le salite rese celebri da Mondiale del 2008,San Michele  e Brinzio una delle salite della Tre valli



. I primi 3 km. hanno una pendenza media del 6%, con una punta massima dell’8% per 150 mt. Il tratto è per buona parte ombreggiato. I successivi 2 km. sono al 4% e gli ultimi 3,5 km. Presentano, dapprima una piccola discesa fino al paese di Brinzio e poi un leggera ascesa in falsopiano fino alla località Mottarossa. In Brinzio, dopo la discesa sulla sinistra davanti ad una fontanella, è posto un affresco che ritrae Luigi Ganna, Alfredo Binda, Gino Bartali e Fausto Coppi.

Poi inizieremo il ritorno verso casa ma attenzione ai mangia e bevi del varesotto vere insidie per le gambe meno allenate e per chi avra' dato sulle salite.
140 km con un dislivello intorno ai 1800 mt

INFO UTILI
PARTENZA UFFICIALE ORE 7:00 ESSELUNGA DI GARBAGNATE
PER CHI VUOLE RAGGIUNGERE IN MACCHINA C'E' UN AMPIO PARCHEGGIO
KILOMETRI 140 CIRCA
DISLIVELLO 1800 MT
DIFFICOLTA' MEDIO
TEMPO IMPIEGATO 5 h e 30 '
ARRIVO PREVISTO ORE 13 MAX

https://www.strava.com/activities/184630846

mercoledì 24 agosto 2016

ULTIME CARTUCCE D'ESTATE

Ultimi scorci di questo agosto e non mi sono fatto mancare una grande uscita insieme al mio socio Claudio.
Il rifugio Venini mi mancava nel mio palmares delle salite ed eccomi accontentato.
Partenza alle 7.30 dal capolinea direzione Como e lungolago fino a Menaggio
da li abbiamo iniziato la salita verso Porlezza per arrivare a Osteno


e poi ecco la salita interminabile ,da San Fedele sono ben 15 km ma quando sei in cima ecco lo spettacolo e ti sembra di essere fuori dal mondo.

una salita terribile che non ti molla mai e con i suoi costanti 10% ti fanno soffrire


ragazzi fatela perche' ne vale veramente la pena.
Alla fine del giro devo registrare un 200 km con un dislivello di 2800 e una bici dal meccanico.

Grazie Claudio del bel giro


domenica 21 agosto 2016

MAKAKI OLTRE LE NUVOLE

La mattinata di questo fine agostoè stata caratterizzata da un tempo instabile che però non ha fermato la squadra dei nostri impavidi Makaki .
Sveglia presto e per il gruppo ufficiale ecco una bella uscita sul Morterone
Diciamo che questa salita ha sempre il suo fascino
E poi ecco il gruppo Igno che ha collezionato record su record questa settimana e per concluderla hanno deciso di spianare le nostre salite più famose,Nesso e Ghisallo

Non poteva poi mancare la solita impresa di zio Rino e compagno Davide

E all'improvviso ecco che ti arriva la foto che non ti aspetti
Occhio che quando rientra il pres ci sarà da menare
Adesso affrontiamo questa settimana che per la maggior parte sarà quella del rientro mentre per altri rimarranno piccoli scorci d'estate per fare altre pedalate.









sabato 20 agosto 2016

OVERTRAINING:QUESTO SCONOSCIUTO

I notevoli volumi di lavoro legati agli impegni competitivi e agli allenamenti del ciclista, man mano che crescono gli impegni agonistici, fanno emergere una sempre più crescente casistica di problematiche e di inconvenienti derivanti dall’affaticamento. Nel ciclismo, con l’infittirsi del calendario agonistico, risulta pressoché impraticabile un recupero organico completo tra le varie unità allenanti o tra le molteplici competizioni svolte nel corso della stagione.
Così come nel ciclismo professionistico, anche tra gli amatori si deve cercare di evitare la sindrome da sovrallenamento che provocherebbe un decadimento del rendimento performante e un disequilibrio generale dell’organismo. Per scongiurare tutto ciò è fondamentale pianificare il volume, l’intensità, la frequenza, la densità, i metodi di recupero, il calendario delle gare e altro.

L’esaurimento delle scorte energetiche intramuscolari

L’affaticamento dell’atleta può essere causato perlopiù dall’esaurimento delle scorte energetiche intramuscolari (diminuzione delle riserve di glicogeno, disidratazione, diminuzione delle scorte di lipidi, calo della quota di ossigeno). Questa fatica è soggettiva e differisce da atleta ad atleta, in relazione alle qualità aerobiche e anaerobiche che lo sportivo possiede. La produzione di acido lattico, ad esempio, provoca un rallentamento dei movimenti e una limitazione dell’intervento muscolare. Per esercizi svolti ad intensità superiori al massimo livello sostenuto dal metabolismo aerobico, il movimento viene limitato prima dall’accumulo di acido lattico e successivamente dalla riduzione delle riserve di glicogeno muscolare.

La nostra capacità di sopportare l’evento stressante fa la differenza

Spesso, a parità di requisiti fisici e organici, il livello relativo al requisito psicologico posseduto dall’atleta di sopportare l’evento stressante che provoca la fatica, è l’ago della bilancia che fa vincere o perdere una competizione. O consente o meno di superare il proprio limite o l’avversario.
La fatica, come il dolore, è un’azione protettiva che l’organismo mette in atto per preservare la propria integrità. Interrompere o diminuire lo sforzo fisico per non giungere a situazioni irreversibili sembrerebbe la causa dell’insorgere della fatica.

Definizione di affaticamento


“Condizione di un organismo, conseguente a lavoro prolungato o intenso, caratterizzato da progressivo esaurimento della riserve energetiche” (tratto da Treccani, clicca qui).
Enoka e Stuart definiscono questo fenomeno fisiologico come “…una condizione generale con la quale si denota una limitazione acuta della capacità di prestazione, che si manifesta con l’aumentata percezione dello sforzo necessario per sostenere una forza fino all’incapacità di sviluppare la forza stessa”.
La fatica muscolare dipende, essenzialmente, dalla tipologia dell’attività fisica svolta, dall’intensità dell’esercizio e dalla sua durata. Questi fattori condizionano il tipo di fibre muscolari coinvolte.

I differenti tipi di fatica
La fatica centrale deriva da cause che hanno origine nel sistema nervoso centrale. In questa sede prendono vita i movimenti, dall’ideazione alla conduzione dell’impulso dal centro alla periferia. La fatica centrale, data anche dai fattori quali motivazioni psicologiche, capacità di autocontrollo emotivo e sopportazione del disagio fisico, come si è già accennato in precedenza, è quella che fa spesso la differenza in una prestazione;
La fatica periferica viene provocata da fenomeni che si verificano nel motoneurone spinale, nella placca motrice e nella fibra muscolare. Nel ciclismo è la componente periferica la sede principale dell’insorgenza della fatica (fatica muscolare);
La fatica cronica (overreacingh) si manifesta a seguito di una serie troppo ravvicinata di sforzi con recuperi parziali. Si possono verificare soffi cardiaci funzionali, aritmie extrasistoliche, diminuzione dell’elasticità polmonare e della capacità vitale;
Sovrallenamento (overtraining), in questo caso si riscontra un deficit organico che aumenta di gravità con il procedere degli eventi stressanti (allenamenti e competizioni)Il sovrallenamento provoca un calo delle capacità prestative.

articolo tratto da http://www.ciclismo.it/sindrome-da-sovrallenamento-in-bici-overtraining-ciclismo-27047