MAKAKOTEAM

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mercoledì 28 ottobre 2015

ECCO A VOI LA COPPA LOMBARDIA

Buongiorno Makaki,
come anticipato Vi confermo che sto effettuando le iscrizioni ai circuiti 2016 firmati Gs Alpi, ovvero il Gran Trofeo Gs Alpi e la Coppa Lombardia. Per avere la griglia migliore bisogna iscriversi entro il 31 Ottobre quindi chi ha già deciso deve comunicarmelo subito.
Domenica 25 ottobre alle premiazioni della Coppa Lombardia e Gran Trofeo abbiamo ritirato i premi, € 800 come miglior Società Classificata alla Coppa Lombardia ed € 150 come 4 Società Classificata al Gran Trofeo.
Questo buono sconto complessivo di € 950 sarà diviso equamente tra tutti gli iscritti ai 2 circuiti 2016.
CALENDARIO GRAN TROFEO GS ALPI 2016
·         28 febbraio - Granfondo Laigueglia Alè - Laigueglia (Savona)
·         13 marzo - Granfondo Alassio Sixs - Alassio (Savona)
·         8 maggio - Granfondo Novara - Novara
·         26 giugno - La Campionissimo - Aprica (Sondrio)
·         4 settembre - Granfondo Torino - Torino
·         18 settembre - Granfondo Noberasco - Albenga (Savona)
·         CLASSIFICA UNICA
·        
CALENDARIO COPPA LOMBARDIA 2016
·         3 aprile - Granfondo di Sant'Angelo Lodigiano - Sant'Angelo Lodigiano (Lodi)
·         10 aprile - Granfondo della Coppa Piacentina DOP - Carpaneto Piacentino (Piacenza)
·         24 aprile - Granfondo Giro dei Tre Laghi - Prevalle (Brescia)
·         3 maggio - Granfondo Novara - Novara
·         12 giugno - Granfondo Cooperatori Terre di Lambrusco - Albinea (Reggio Emilia)
·         26 giugno - La Campionissimo - Aprica (Sondrio)
Come da regolamento in questo caso le classifiche saranno invece due: una per i percorsi di granfondo e una per quelli di mediofondo.
·        
ISCRIZIONE GRANTROFEO GSALPI 2016
Le iscrizioni sono aperte dal 1° Ottobre 2015 e si ricevono fino alle ore 20,00 del 13 Febbraio 2016.
QUOTA DI ISCRIZIONE: la quota d’iscrizione è di € 175,00 .
ISCRIZIONE COPPA LOMBARDIA 2016
Le iscrizioni sono aperte dal 1° Ottobre 2015 e si ricevono fino alle ore 20,00 del 12 Marzo2016
QUOTA DI ISCRIZIONE: la quota d’iscrizione è di € 160,00 .
COMBINATA
Sarà possibile effettuare un’iscrizione cumulativa per i Circuiti Gran Trofeo GS Alpi + Coppa Lombardia. Le iscrizioni sono aperte dal 1° ottobre 2015 al 13 febbraio 2016. In tal caso si figurerà in entrambe le classifiche. La quota in unica soluzione darà diritto all’iscrizione a tutte le prove del circuito senza ulteriori preoccupazioni.
QUOTA DI ISCRIZIONE: la quota d’iscrizione è di € 270 (Disabili €150).

Questo l’elenco dei Makaki che hanno già deciso di contribuire alla RICONQUISTA DELLA COPPA LOMBARDIA 2016

COPPA LOMBARDIA 2016
1
LANDOLFI GIUSEPPE
2
PAGNIN IVAN
3
SANTIMARIA UMBERTO
4
DI STEFANO VITO
5
BIANCHI GUIDO
6
CAGNI ROBERTO
7
TIMPANARO SANTO
8
CONSONNI ROSARIO
9
RIVA DAVID
10
TRONCONI CRHISTIAN
11
MAZZOTTA PAOLO
12
CARPENZANO DAVIDE
13
CAPRIOLI MOSE'
14
LUCIA AGILDO
15
AROLDI LUCA
16
SANTUS FELICE
17
GANDELLI  MAURIZIO
18
CASSATA
19
CASATI FRANCO
20
CASATI CARLO
21
TIMPANARO SANTO
22
MACRI' DARIO
23
AGAZZI MATTEO
24
DI ROMA MARCO
25
GAUTIERI VINCENZO
GRAN TROFEO GS ALPI 2016
1
ANTONIETTI DIEGO
2
GIBERTONI GIANNI
3
COZZI MARCO
COMBINATA 2016
1
ROSSETTI GIANNI
2
BESANA ROBERTO
3
POGLIANI MASSIMO

DOMENICA 1 NOVEMBRE TOUR OF THE DEAD

Salve Makaki e non,per il dopo Hallowen ecco a voi il giro per questa domenica.
Andremo a visitare la Citta' fantasma di Consonno.
Partenza ufficiale da Monza per comiciare a dirigerci verso Giussano.Arriveremo ad Erba e gireremo verso Pusiano per costeggiare i due laghi.
Da li affonteremo un pezzo duro inedito a Civate  che ci evitera' di fare la superstrada per Lecco.
Giunti in prossimita' di Lecco ci lasceremo a destra la salita di Galbiate e arriveremo a Olginate ed ecco la terribile ascesa


La Consonno è una stupenda e impegnativa salita del Lecchese che collega la valle dell'Adda con la valle del Curone offrendosi come ottima alternativa alla trafficatissima salita di Galbiate.
Abbandonata la provinciale SP72 che collega Lecco con Airuno, ci si trova immmediatamente in un ambiente tranquillo e rilassante.
Subito dura fin dall'inizio, si attraversano le ultime case di Olginate tra curve e controcurve che s'impennano senza respiro.
Dopo l'ultima casa una curva a sinistra ci porta all'interno della vegetazione che ci accompagnerà fino all'arrivo.
Le pendenze non mollano mai ma l'asfalto non dà problemi.
Dopo la sbarra - (Km. 1,8) generalmente chiusa ma facilmente aggirabile senza mettere il piede a terra - , l'asfalto è perfetto, Il silenzio è totale, accompagnato solo dal nostro ansimare per le pendenze che ancora sono impegnative.
Quando si scorge il primo "Benvenuto" in Consonno le pendenze calano e si entra nella magica atmosfera dell'epoca, compresa la salita che ha proprio del ciclismo eroico di quegli anni.
Purtroppo l'ultima parte è piuttosto rovinata e dà un po' di pensieri ma ne vale la pena.
Dopo il meritato riposo è possibile continuare la salita fino allo scollinamento a 706 mt. Da qui si passa per una conca con il più bel panorama dal Colle di Brianza e si scende verso Villa Vergano .

Una volta scollinato scenderemo verso Colle(occhio che la strada e' un po' dissestata) e andremo in picchiata per affrintare Il lissolo


Divenuto famoso per aver caratterizzato gli arrivi dei giri di Lombardia degli anni passati, il Lissolo, seppur breve, non può essere preso sottogamba. E' caratterizzato da strappi ripidissimi fino al 15% e tratti in discesa.
Attenzione: al km.1,2 al termine di un tratto in ripida salita, dovete abbandonare la strada principale e svoltare a destra su Via Lissolo

Finito i Lissolo andremo per Casatenovo dove in fila indiana portremo il Tram fino a casa 
CARATTERISTICHE
PARTENZA CAPOLINEA ore 8:00
PARTENZA VILLA           ore 8:30
ARRIVO                             ore 12:30
 
DISTANZA   130 km dal capolinea
                       100 km dalla Villa
DISLIVELLO       1700 mt
DIFFICOLTA' medio 

Giro abbastanza tosto con due salite corte ma impegnative,occhio al dente di Civate che ha pendenze abbastanza rigide.
VI aspetto

 

lunedì 26 ottobre 2015

THE COMING SOON:8 NOVEMBRE 2015

Makaki segnatevi in agenda questa data.Faremo la prima edizione della nostra Coppa Cobram
A breve avrete le informazioni piu' utili
intanto godetevi questo..............

domenica 25 ottobre 2015

THE WEEKEND IGNORANT

L'ignoranza è la condizione dell'ignorante, cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche della conoscenza. Può altresì indicare lo scostamento tra la realtà ed una percezione errata della stessa.
In senso comune il termine ignoranza indica la mancanza di conoscenza e di qualche particolare sapere, inteso in generale o su di un fatto specifico. Può significare anche non avere informazioni su un fatto o su un argomento.
Si e' proprio vero parliamo di makaki pazzi che in questo periodo della stagione si sono inventati dei giri veramente interessanti ma giunti a ottobre non ha veramente senso.....ma ci piacciono cosi.
Partiamo da sabato dove la banda capitanata dal nonno Rino hanno scalato il Passo San Marco

Rinaldo,Davide e Maurizio sul Passo San Marco

Poi di gran carriera altri makaki avvistati nella Valle di Muggio'.
Arriviamo poi alla domenica.Tutto e' iniziato con il Giro dei muri della Brianza che hanno lasciato il segno su chi ha partecipato
in tutto ho contato circa 8 muri
Andrea,Giulius,Favatar,Vincenzo e ancora il Tucano
e poi non potevano mancare all'appello
Jack e Ivan in terra svizzera



il nostro Cyril tra le antenne della Valcava

E poi cavallo in cerca della condizione migliore
e adesso prepariamoci per questa lunga settimana che con l'orario nuovo non ci permettera' le scorribande serali post lavoro ma la stagione 2106 e' da preparare........percio' makaki inventatevi tutto ma menate
e pronti per il giro per domenica
vi do solo il titolo
THE TOUR IN GHOST TOWN
                                                                   


venerdì 23 ottobre 2015

Domenica 25 ottobre giro delle FIandre

Scusate il ritardo ma ecco a voi il giro per domenica
Partenza ore 8:00 dal capolinea e direzione villa dove alle 8:30 si partirà 
Io lo chiamo giro delle Fiandre brianzole per i diversi muri che si affrontano
Mi raccomando vi aspetto
Affronteremo pronti via la prima salita della giornata L'Orlanda
Il muro dell'Orlanda è una celebre salita ciclistica, situata tra l'abitato di Carate Brianza, scendendo per la via Fiume sino al ponte sul Lambro e la Stazione ferroviaria di Carate, per poi proseguire sino al piccolo centro abitato di Calò, costeggiando la strada dell'Orlanda. Ciclisticamente il muro dell'Orlanda, altrimenti detto delle "Sette Gocce", assomiglia al muro di Grammont che viene affrontato al giro delle Fiandre. Dal ponte sul Lambro sino alla stazione è lungo circa 600 metri, caratterizzati da una sede stradale molto stretta e ripida (pendenza tra il 12 e 18%). Fino al 1997 il "muro" non era asfaltato e presentava una pavimentazione in pavé, o riciul abbastanza precario, impraticabile in bicicletta quando la strada era bagnata. Su questo strappo Fausto Coppi veniva ad allenarsi per le classiche del nord. Su questa strada recentemente è passata la Coppa Agostoni.
Giunti in cima ci porteremo nei mangia e bevi brianzoli per giungere ai piedi del Colle Brianza che affronteremo dal lato più dolce.
Poi si salirà verso Colle per prendere la salita che ci porterà a Giovenzana.
Il toboga in crosta al Colle ci proiettera' verso la discesa che arriverà in prossimità Olgiate 
Ed ecco iniziare il bello con il vero Fiandre nella valle fredda di Montevecchia con continui strappi secchi da spaccarsi le gambe.
Un giro molto cattivo con continui saliscendi e strappi veramente interessanti.
Visto la stagione evitiamo le salite troppo lunghe
Km 110
Dislivello 1400mt
Difficoltà media
Gambe allenate e copritevi visto che le prime ore del mattino sono assai fresche

martedì 20 ottobre 2015

Il 25 ottobre si premieranno il Gran Trofeo Multipower e la Coppa Lombardia




Saranno i locali del ristorante "La Brace" a ospitare, il prossimo 25 ottobre, le premiazioni del Gran Trofeo Multipower e della Coppa Lombardia. A seguire il ricco pranzo dai sapori valtellinesi. Dal 1° ottobre abbonamenti aperti per l'edizione 2016.
L'appuntamento con le premiazioni finali di entrambe i circuiti è così fissato per DOMENICA 25 OTTOBRE presso i locali del ristorante "La Brace" di Forcola (So), posto sulla Strada Statale 38 dello Stelvio.
Le cerimonie avverranno alle ore 10.00 e saranno seguite dal pranzo alle ore 13.00.
Per il Gran Trofeo Multipower saranno premiati i migliori 10 atleti di ogni categoria, i primi tre assoluti delle classifiche a tempo, sia maschili che femminili, le “maglie nere”. Verrà consegnato un riconoscimento anche a tutti gli “All Finisher” ovvero a coloro che abbiano preso parte alle 6 prove del circuito, indipendentemente dal tracciato scelto. Premiate anche le prime cinque società. Per la Coppa Lombardia saranno invece premiati i primi cinque classificati di ogni fascia, nelle mediofondo e nelle granfondo, tutti gli “All Finisher” ovvero coloro che abbiano preso parte alle 6 prove del circuito e le prime tre società che nell'elenco degli All Finisher avranno il maggior numero di atleti.
A tutti i premiati e agli “All Finisher” verrà offerto il pranzo, mentre gli accompagnatori potranno partecipare alla quota di 35 €.
La prenotazione è obbligatoria PER TUTTI, ed è da effettuare entro le ore 20.00 di giovedì 22 ottobre contattando la segreteria del GS Alpi all’indirizzo info@gsalpi.it, specificando anche il numero degli eventuali accompagnatori.
L’elenco completo dei premiati sarà disponibile sul sito www.grantrofeo.it nella sezione “Classifiche”.
Dal 1° ottobre sarà possibile abbonarsi all'edizione 2016 sia della Coppa Lombardia, sia del Gran Trofeo GS Alpi.
 
ANTONIETTI DIEGO
AROLDI LUCA
BARTOLI MATTEO
CASATI CARLO
FAVATA MIRKO
FRANZI MICHELE
GANDELLI MAURIZIO
GANDOLA MARCO
LANDOLFI GIUSEPPE
LUCIA AGILDO
MAZZOTTA PAOLO
MEREGAGLIA GIOVANNI
PERCELSI IVAN
POGLIANI MASSIMO
POZZOLI CLAUDIO
RIVA DAVID
ROSSETTI GIOVANNI
SANTUS FELICE
TRONCONI CRISTIAN
Saranno sempre sei le prove del Gran Trofeo Gs Alpi, che vede però l'uscita della Granfondo delle Alpi, che viene sostituita con la Granfondo Novara.
Riconfermata la formula della classifica unica.
CALENDARIO GRAN TROFEO GS ALPI 2016
  • 28 febbraio - Granfondo Laigueglia Alè - Laigueglia (Savona)
  • 13 marzo - Granfondo Alassio Sixs - Alassio (Savona)
  • 8 maggio - Granfondo Novara - Novara
  • 26 giugno - La Campionissimo - Aprica (Sondrio)
  • 4 settembre - Granfondo Torino - Torino
  • 18 settembre - Granfondo Noberasco - Albenga (Savona)
Riconfermata anche la Coppa Lombardia, che abbraccia sei manifestazioni comprese nelle regioni della Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.
Come da regolamento in questo caso le classifiche saranno invece due: una per i percorsi di granfondo e una per quelli di mediofondo.
CALENDARIO COPPA LOMBARDIA 2016
  • 3 aprile - Granfondo di Sant'Angelo Lodigiano - Sant'Angelo Lodigiano (Lodi)
  • 10 aprile - Granfondo della Coppa Piacentina DOP - Carpaneto Piacentino (Piacenza)
  • 24 aprile - Granfondo Giro dei Tre Laghi - Prevalle (Brescia)
  • 3 maggio - Granfondo Novara - Novara
  • 12 giugno - Granfondo Cooperatori Terre di Lambrusco - Albinea (Reggio Emilia)
  • 26 giugno - La Campionissimo - Aprica (Sondrio)
ISCRIZIONE GRANTROFEO GSALPI 2016
Le iscrizioni sono aperte dal 1° Ottobre 2015 e si ricevono fino alle ore 20,00 del 13 Febbraio 2016.
QUOTA DI ISCRIZIONE: la quota d’iscrizione è di € 175,00 .
ISCRIZIONE COPPA LOMBARDIA 2016
Le iscrizioni sono aperte dal 1° Ottobre 2015 e si ricevono fino alle ore 20,00 del 12 Marzo2016
QUOTA DI ISCRIZIONE: la quota d’iscrizione è di € 160,00 .
COMBINATA
Sarà possibile effettuare un’iscrizione cumulativa per i Circuiti Gran Trofeo GS Alpi + Coppa Lombardia. Le iscrizioni sono aperte dal 1° ottobre 2015 al 13 febbraio 2016. In tal caso si figurerà in entrambe le classifiche. La quota in unica soluzione darà diritto all’iscrizione a tutte le prove del circuito senza ulteriori preoccupazioni.
QUOTA DI ISCRIZIONE: la quota d’iscrizione è di € 270 (Disabili €150).

Ciclismo: se l'ossessione del risultato diventa una malattia

Oggi in prima pagina su "La Repubblica" un interessante articolo affronta il tema della magrezza esasperata nel mondo del ciclismo nell'estrema ricerca di un miglior rapporto peso-potenza. Una tendenza al dimagrimento che comincia a sfiorare l'ossessione. Nello stesso articolo il dott. Giuliano, medico sportivo, afferma che l'esasperazione di questa tendenza può portare a patologie psichiatriche, come già successo in passato1. È facile che l'ossessione verso un risultato di natura sportiva, magari unito al desiderio di una percezione estetica ritenuta "migliore" possa indurre a valicare quella linea di confine oltre la quale lo sport smette di essere una sana passione, o una sana competizione, anche di alto livello, per diventare esso stesso l'avversario contro cui battersi.
In queste circostanze è facile che l'ossessione per l'attività fisica degeneri anche nel problematico abisso dei disordini alimentari e l'abuso di farmaci. Ne avevamo recentemente parlato su NonSoloFitness.it in occasione dell'uscita del libro "Vigoressia, quando il fitness diventa ossessione", con un articolo dal titolo emblematico 60.000 Italiani malati di fitness che, a fronte di un gran numero di commenti e richieste di approfondimento, aveva portato anche qualche critica da parte di chi superficialmente si è sentito chiamato in causa.
Nel libro sopra citato l'approfondimento su come e quando l'ossessione per lo sport si manifesta non riguarda soltanto il bodybuilding e coloro che ricercano in maniera spasmodica l'incremento delle masse muscolari, ma anche quello che accade in altre discipline sportive, dal running agli sport estremi, sino al ciclismo. Alcuni degli atteggiamenti descritti infatti possono ritrovarsi anche in altri tipi di soggetti sportivi.
Chi ama il ciclismo e lo pratica con assiduità sarà attento alla propria alimentazione, cercherà di essere costante negli allenamenti e, in alcuni casi, potrà sentirsi più o meno attratto dagli anabolizzanti o spingersi ad utilizzarli. Cosa differenzia questo atteggiamento e l'eventuale esasperazione che si può successivamente sviluppare rispetto a processi simili messi in atto da chi pratica body building?
L'assunto "sport uguale salute" persiste anche negli atteggiamenti più distorti, uno sportivo compulsivo è convinto d'avere un organismo indistruttibile, proprio perché capace di sopportare enormi volumi di allenamento, di fare sforzi e sacrifici che ritiene necessari, ignorando i messaggi che il corpo invia2.

Ma cosa accade quando ci si scontra con una realtà diversa? E perchè affermiamo che l'ossessione per una disciplina sportiva è cosa ben diversa dai sacrifici che giustamente e inevitabilmente occorre fare se si persegue un risultato? Alcune tragiche vicende della cronaca possono probabilmente essere più esplicative di mille discorsi di natura teorica. Un dirigente britannico di 45 anni ad esempio è morto per una overdose di aspirina, e uno dei migliori corridori di New York si è suicidato lanciandosi dalla finestra. Nelle spiegazioni lasciate prima del gesto estremo ha voluto comunicare che la sua vita non aveva più un senso poiché non avrebbe potuto continuare a correre a causa di una lesione al ginocchio3.
Eventi di questo tipo accadono a tutte le latitudini, il 23 ottobre 2011 Kavita Bajeli-Datt scrive sul Daiji World che in una sola settimana in India si sono registrati 2 decessi riconducibili all'esercizio fisico compulsivo, un manager quarantaduenne e una giovane modella. Certo si tratta davvero di casi estremi, ma anche la percentuale di chi è ossessionato dallo sport è fortunatamente molto minoritaria rispetto agli sportivi in genere.
Per questo anche l'eccessivo allarmismo, e l'immediato desiderio di difendere il proprio stile di vita ritenendo che questo genere di approfondimenti siano un attacco all'attività sportiva e alla metodicità richiesta è sbagliato. Non è un processo al ciclismo, al body building, al fitness, al mangiar sano. Semmai un monito affinchè regole e principi non divengano imperanti atteggiamenti capaci di stravolgere la vita di un appassionato.
Volendo mettere da parte questi casi limite, alcuni dati statistici di eventi certamente più "leggeri" (perlomeno rispetto ad un suicidio) segnalano ad esempio che il 40% di chi corre più di 110 km a settimana ed è sposato finisca col divorziare4. Come dire che oltre una certa quantità di tempo, al crescere ulteriore dell'interesse e della dipendenza dal bisogno di svolgere attività fisica, diminuisce l'interesse per altri aspetti della propria vita privata, al punto che perfino il rischio di rottura del proprio matrimonio appare meno gravoso rispetto al timore di non allenarsi nel modo e nei tempi ritenuti opportuni. Si tenga sempre presente poi che non si sta parlando si sportivi professionisti, cui la performance sportiva e l'allenamento costituiscono di fatto un lavoro, ma di appassionati alla disciplina che, proprio perché costretti a praticarla nelle ore non lavorative, finiscono col sottrarre tempo e attenzioni a tutto il resto.
Dunque non solo il bodybuilding alla sbarra degli imputati capaci di favorire la dipendenza da sport, sebbene sia probabilmente quello che riveste una posizione di vertice ma anche il ciclismo e le discipline di lunga durata in genere possono costituire un fertile terreno.
Il meccanismo è ben spiegato da Ferrari (2011) il quale segnala come il ciclismo non è un gioco, come il calcio ad esempio, che racchiudendo una componente ludica facilmente porta ad una pratica anche molto prolungata, viene praticato in gruppo ma non è una disciplina di squadra nella comune accezione, può dar luogo a impegni fisici della durata di numerose ore, e quindi richiede un elevato grado di concentrazione su quello che si sta compiendo, non accetta distrazioni.
La fatica fisica aiuta a "spegnere" le funzioni mentali poco utili allo sforzo ed è proprio questo stato mentale una delle motivazioni che spinge ad uscite in bicicletta sempre più durature, poiché si vive una condizione di benessere e sollievo. Se scatta il processo di assuefazione è facile andare incontro a conseguenze drammatiche, poiché la ricerca dell'effetto spinge a sessioni progressivamente più prolungate.
È sempre difficile parlare in modo specifico di una disciplina, poiché fin tanto ci si mantiene su un livello di discussione fatto "in generale" si è più disposti ad accettarlo.
Analizzare le singole attività sportive fa inevitabilmente irrigidire appassionati e praticanti che, sentendosi chiamare in causa, si arroccano sulle proprie posizioni. È bene ribadire nuovamente quindi che in questa sede si fa sempre riferimento ad atteggiamenti estremi, patologici, che nulla hanno a che vedere con un sano allenamento in sella ad una bici, o di corsa con le scarpe da running ai piedi. Running che con il ciclismo ha numerosi punti in comune, soprattutto con riferimento a chi frequentemente si sottopone a sessioni estremamente lunghe, a prescindere dal reale risultato agonistico, che spesso non è neppure l'obiettivo dell'allenamento, poiché in questo caso ci si allena per il bisogno di allenarsi, non di rado con sessioni più lunghe e frequenti di quelle che seguono gli stessi professionisti.
Il ciclismo quindi, al pari del running, possiede le caratteristiche per poter essere ritenuto "a rischio" per quanto attiene la possibilità che insorga una condizione di dipendenza. Relativamente alla corsa anche in questo caso sono numerosi quelli che si spingono a volersi cimentare con tracciati da ultramaratona, che superano abbondantemente i 50km, e talvolta raggiungono i 100Km. Si tratta di impegni fisici che nulla hanno a che vedere con la ricerca di uno stato di benessere ed efficienza fisica, e che probabilmente occorre iniziare a leggere in senso opposto.
Ossia non si è in buona forma fisica perché si corre così a lungo, ma si corre così a lungo perché si è in buona forma fisica, ovvero non ci si è ancora fatti male in modo irreparabile.

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lunedì 19 ottobre 2015

I SUCCESSI DEL LEVRIERO


18-10-2015- Ultima tappa- Giro della Provincia di Savona- Gara in linea da Bormida a Bormida Chiesa.Giornata dura, 8 gradi, umidità pesante e quasi nebbia, strade bagnate e tonnellate di castagne per terra, forse era meglio gareggiare con la MTB. 67 km, di cui 7 di trasferimento, 900 metri di dislivello...
Se, prima di partire con questa bella manifestazione a tappe,mi avessero chiesto ' Firmi per arrivare secondo di categoria'? Non solo gli avrei detto ovviamente di si, ma avrei anche dubitato della capacità di valutazione di chi me l'avesse proposto.
Dopo 4 gare ero secondo con43 secondi di ritardo dal primo e 50 di vantaggio sul terzo, oggi, dopo aver dato comunque tutto, finisco secondo di tappa e secondo finale al Giro della Provincia.
Ma quando ho visto le maglie che venivano indossate, mi è venuto un po' il magone, chissà quando mi ricapita l'occasione. Ci avevo creduto, ma sarà per il prossimo anno!
Racconto emozioni del giro e tappe sul Blog di Mirko Favatar Favata. Grazie ai miei compagni che mi hanno tifato, agli amici e uno special thanks a SGAGNAMUBER Francesco Porfilio!
A presto.
Il levrieroooo

LA DOMENICA DI ITALOMAKAKO


Ecco a voi la trasformazione del Tram che sempre piu ' sta diventando il treno Italo.
Giornata all'insegna del brutto tempo,la classica giornata autunnale ha caratterizzato l'uscita del gruppo.
Tutti belli coperti abbiamo affrontato a tutta la prima rampa della giornata,Monticello per poi buttarci sulle due salite previste:Erve e Carenno.
Li abbiamo veramente dato tutto e per parecchi i PR su strava sono stati all'ordine del giorno.Nel gruppo abbiamo avuto anche altri ospiti ben voluti che ci hanno fatto compagnia e hanno letto sul blog le nostre avventure e hanno provato ad uscire con noi.


Giunti al bivio di Torre de Busi alcuni impavidi makaki hanno affrontato la Valcava,non so se dire bravi o pazzi
Alla fine per tutti e' stato un ottimo giro con un ritorno all'insegna dei 40 km/h.Una vera tirata fino a casa.
Grazie a tutti per la partecipazione e non mancata al prossimo appuntamento........
CHE VOI SIATE MAKAKI E NON L'IMPORTANTEE' PEDALARE PERCHE' LA STRADA E' DI TUTTI........


Dal vostro inviato

IL SABATO DELTRENINO


Oggi bel gruppetto di Makaki : Gufo,Tucano,Consonni,Gusmaroli,Anna Moretti, Rutigliano , Cyril, Nart, Bevilacqua, Barion, oltre a 2 nuovi acquisti Agazzi e Scarella ed altri amici della Gio'dent .....
Fatta la salita di Bruante con tanta di battaglia e poi solito caffe'

giovedì 15 ottobre 2015

18/10/15 ERVE LA STRADA SOTTO IL MONTE

Salve makaki dopo una settimana all'insegna del maltempo ecco che forse si presenta una domenica senza pioggia ma fredda.Per l'occasione vorrei riproporre una classica d'autunno.
Le due salite di Erve e Carenno.
PARTENZA UFFICIALE ALLE ORE 8:30 DALLA VILLA REALE
ORE 8.00 CAPOLINEA.
Direzione Monticello per affrontare poi scende dalla Bevera e imboccare ilmangia e bevi che ci portera' sulla discesa della Galbiate.Dal li' lunga tirata verso Calolziocorte ed ecco l'inizio delle due salite.
ERVE:
Una salita di 4 km molto strana ma pedalabile.La caratteristica e' che si sale dentro la montagna e alcuni passaggi sono molto particolari
Giunti in cima a quota 675mt si riscende dalla stessa parte e al bivio si prende Carenno
Si parte dal centro abitato di Calolziocorte e si prosegue per quasi 6 km. sulla SP.180 di Lecco con pendenze quasi sempre costanti attorno al 6,5%.
I primi chilometri sono caratterizzati da una decina di tornanti che vi permetteranno di ammirare il paesaggio della piana dell'Adda e della Brianza.
Poi usciti dal centro abitato di Rossino, a metà strada dal traguardo, si entra nella valle e ci si trova immersi nel bosco quasi fino all'arrivo a Carenno.

Consigliamo di proseguire attraversando il centro abitato alla scoperta di questo caratteristico paese e della sua splendida piana.

Ritorno si scende in direzione Torre de busi dove per i piu' audaci e chi non ha problemi di rientro potra' fare la Valcava gli altri torneranno a casa verso Calco per poi giungere a Villasanta e da li alle corrispettive dimore
GIRO MEDIO con ERVE & CARENNO
KM 120
Dislivello 1500 mt
DIFFICOLTA' Media

Partecipate numerosi e volendo potete anche allungare andando per la Valcava


domenica 11 ottobre 2015

CYCLING & RUNNING IN QUESTO WEEK END DI OTTOBRE

 Tutto e' cominciato sabato con il giro in Valsassina del nostro amico Ivan che ha avuto un ottimo seguito.
Gruppo misto che ha scalato il Mottarone.
Poi la domenica e' stata caratterizzata dal ritorno del vecchio Tram che ha bazzicato in Brianza
e poi il gruppo del varesotto che ha ripercorso strade del mondiale di Varese 2008
e poi il sottoscritto che ha portato il makakopower nella terra dei runners
Deejay ten conquistata con i colleghi del lavoro
vi ricordo l'appuntamento per domenica prossima dove tempo permettendo ho gia' pronto un bel giretto

 







venerdì 9 ottobre 2015

DOMENICA 11 OTTOBRE IL NOSTRO GIANNI VI RIMANDA A VARESE 2008

Domenica il nostro Gianni ci porta sulle strade del Mondiale di Varese del 2008 vinto dal nostro Ballan
Partenza ore 8:15 dall'Esselunga di Garbagnate direzione Varese.
Si affrontera' l'Alpe Tedesco
Si parte da Ganna, caratteristica cittadina sede della "Riserva Regionale del Lago di Ganna", famosa per la zona paludosa circostante, alimentata dal torrente Margorabbia e si sale verso l'Alpe del Tedesco, seguendo le indicazioni per Cuasso al Monte.
La salita e' lunga poco piu' di 4 chilometri ma non è da prendere sottogamba; non sono presenti cambi di pendenza impegnativi ma le pendenze restano quasi sempre attorno all'8%.
La strada è stretta e in alcuni tratti senza protezioni e può capitare che l'incrocio tra 2 auto vi costringa a fermarvi per attendere le manovre dei 2 mezzi.
Questa salita fa parte del circuito delle Cronoscalate Mondiali.



Dopo la discesa si andra' verso il Brinzio
E' un nome che tutti o quasi gli appassionati di ciclismo conoscono. Anche se la salita ha davvero poco da dire (unico tratto impegnativo un tratto di 300 metri in pavé nel comune di Rancio Valcuvia, dove inizia la salita), questa ascesa è stata più volte inserita nel percorso del Giro d'Italia (solitamente, quando inserita è l'ultima salita del giro che precede l'arrivo a Milano), qualche volta nel percorso del Giro di Lombardia, è un punto fisso della Tre Valli Varesine e, nel 2008 ha fatto parte del percorso iridato della prova a Cronometro (anche se  affrontato il falsopiano che parte da Varese). Nonostante non ci siano tornanti lungo la salita, le pendenze sono sempre molto contenute; si può fare tutta la salita con un rapporto anche piuttosto duro.
Il rientro e' previsto per le 13 via Varesina.
Percorso tosto considerando che il varesotto rimane sempre nervosetto.
KM  120 circa+
dislivello   1700
Difficolta' media