MAKAKOTEAM

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mercoledì 30 agosto 2017

DOMENICA 3 SETTEMBRE:ECCO A VOI IL TEDESCO

Salve Makaki ecco a voi il giro per domenica.
Visto che in Brianza ci saranno problemi di viabilita' a causa del granpremio e della Maratonabike abbiamo pensato di spostarci vero il varesotto.
Ecco la salita dell'Alpe Tedesco resa celebre al mondiale del 2008 per essere la salita della cronoscalata mondiale.
Si parte da Ganna, caratteristica cittadina sede della "Riserva Regionale del Lago di Ganna", famosa per la zona paludosa circostante, alimentata dal torrente Margorabbia e si sale verso l'Alpe del Tedesco, seguendo le indicazioni per Cuasso al Monte.
La salita e' lunga poco piu' di 4 chilometri ma non è da prendere sottogamba; non sono presenti cambi di pendenza impegnativi ma le pendenze restano quasi sempre attorno all'8%.
La strada è stretta e in alcuni tratti senza protezioni e può capitare che l'incrocio tra 2 auto vi costringa a fermarvi per attendere le manovre dei 2 mezzi.
Questa salita fa parte del circuito delle Cronoscalate Mondiali.



Per l'occasione la partenza e' fissata alle ore 8 al parcheggio dell'Esselunga di Garbagnate dove per chi vorra' raggiungere il ritrovo in auto ci sara' un ampio parcheggio.
Prenderemo la SS Varesina passando per Caronno,Saronno e diretti a Varese.
Entreremo in Valganna e si proseguira' per attaccare l'ascesa dell'alpe Tedesco,discesa verso Cuasso e ritorno verso casa attraverso i mangia & bevi del Varesotto

INFO UTILI
PARTENZA ESSELUNGA DI GARBAGNATE MILANESE ORE 8:00
CHILOMETRI 120
DISLIVELLO CIRCA 1200 MT
RIENTRO PREVISTO  ORE 13

lunedì 28 agosto 2017

TRA L'UOMO DI OTZI E QUELLO MAKAKO

Il nostro reportage di questa settimana non poteva che iniziare per elogiare due nostri makaki che hanno onorato e mportato al termine una delle piu' dure granfondo del mondo;la otzlander 
Il nostro Super Mario
E il nostro Simone mazzocco
Grandi eroi che hanno portato a termine una delle gf più dure
Il piccolo gruppo Igno sulle rampe della Colma
Rino e compagni alle prese con le solite salite inedite e lunghe
Il vaporetto al ritorno dopo le vacanze estive
Il tram sulle rampe del monte barro 
E cominciano i primi scorci di questo autunno
Ma attenzione al ritorno del presidente che si sta allenando in gran segreto sulle strade del trentino









venerdì 25 agosto 2017

IL GIRO DI FINE AGOSTO

Come tutti i fine agosto eccomi a raccontare un’altra bella avventura fatta con la mia bici.

Dopo aver seguito per una settimana le previsioni decido di partire il 24 agosto insieme ai mie compagni di squadra Francesco e Giovanni per affrontare un giro veramente tosto partendo da Chiavenna con Passo del Maloya,Julierpass  e Splugenpass.

Il giorno prima aime’ arriva la terribile notizia che la strada del maloya e’ interrotta per la franae cosi’ cominciamo a capire se il giro e’ ancora fattibile.Chiamatala mattina stessa la dogana che ci dice che il passo e’ aperto e transitabile e cosi’ si parte.

La salita del Maloya circa 20 km e’ un’ascesa molto morbida senza troppe pendenze e la strada molto larga e poco transitata ci permette di pedalare in scioltezza con panorami mozzafiato.

L’ultimo pezzo e’ veramente suggestivo perche’ la serie di tornanti che ti porta ai 1800 mt e’ veramente suggestiva.Arrivati in cima si apre la vallata con il lago,uno spettacolo e soprattutto la bellissima giornata rende ancora piu’ bello il paesaggio.Il lungolago che ci porta  a Silvaplana e’ un biliardo e lo stesso lago di colore cristallino e’ uno splendore.

Giunti a Silvaplana incomincia l’ascesa del temibile Julierpass:una salita di 6 km molto dura e caratterizzata dai continui cambi di direzione del vento che rendono ancora piu’problematica la pedalata.

Si passa dai 1700 mt di Silvaplana ai 2300 dello Julier che con il suo paesaggio lunare rende epica la piccola impresa che stiamo compiendo.

Solita foto di rito,rifornimento e mantellina per affrontare gli interminabili 30 km di discesa che ci porteranno a Thusis per cominciare a salire per lo Spluga.


La discesa non presenta criticita’ ma il vento contrario non ti permette di distrarti r soprattutto le diverse gallerie dopo Tiefencastel ti costringono a fare molta attenzione visto che la zona e’ abbastanza trafficata.

Abbiamo provato a deviare le gallerie salendo verso Mutten,ma a ¾ di salita molto dura ci siamo accorti che non si scollinava e siamo tornati indietro facendo solo quei 400 mt di dislivello in piu’.

Giunti a Thusis cominciamo l’interminabile ascesa allo Splugenpass,rettilinei al 12% si alternano a dolci tornanti ma la fatica comincia sentirsi e il dislivello comincia as essere tosto.ASplugen non conoscendo la strada sembra che siamo arrivati ma aime’ mancano ancora 8 km allo scollinamento.

Sono stati gli 8 chilometri piu’ duri del mio 2017 ciclistico,hopatito fatica,gambe vuote e crisi di fame.

Mi fermo un attimo per mangiare tutto cio’ che mi e’ rimasto e riparto verso la vetta,inoltreil clime comincia a cambiare e si alza un’arie abbastanza frizzante.

Solita foto di rito per ricordare l’evento e discesa verso Chiavenna,molto tecnica che richiede ottime abilita’ per affrontare i continui cambi di direzione e il traffico a scendere e a salire.sono20 km interminabili ma sai che una volta giunto a valle avrai compiuto un’impresa.

Questo e’ un bellissimo anello di circa 175 km con 3800 mt di dislivello,consigliato a chi e’ allenato e a chi piace la salita,per i piu’ audaci e’ consigliabile farlo anche al contario con la salita dello Spluga e dell Julier piu’ faticanti.Inoltre vi consiglio di essere equipaggiati con luci per le gallerie e tanto cibo per non andare in crisi di fame.

Alla prossima mia avventura e un grazie ai miei compagni Giovanni e Francesco per aver passato una splendida giornata all’insegna del divertimento e della fatica.















DOMENICA 27 AGOSTO:L'ULTIMO BARRITO DI AGOSTO

Salve makaki per domenica 27 agosto ecco organizzato il giro al parco del monte Barro.
Il Monte Barro è una tra le salite più scalate dai ciclisti lecchesi. Pur nella sua brevità, 3,3 Km., rappresenta un classico della zona e presenta diversi tratti particolarmente impegnativi con punte tra il 12 e il 14% ma nel complesso si presenta percorribile da chiunque possegga una minima preparazione. Si parte dal centro del paese di Galbiate e si prosegue fino all'arrivo rimanendo sempre sulla strada principale. Possiamo dividere la salita in due tratti interrotti tra loro da un tratto in pianura di circa 400 metri che trovate al km. 1,7. All'arrivo vi aspetta uno stupendo balcone con vista spettacolare sulla Brianza e sui laghi prealpini di Oggiono, Pusiano e Alserio. La strada si presenta in condizioni discrete e il traffico, durante i giorni feriali, praticamente assente.

Partenza ore 7.30 dalla Villa con direzione Monticello,si scendera verso la Bevera per arrivare allo svincolo di lecco dove affronteremo la Galbiate vecchia.
per risalire al barro facendo cosi' circa 8 km di salita
 

 




Si riscende poi sempre dal Barro per poi dirigerci verso i due laghi di Annone e Pusiano

giro abbastanza facile ma con una bella salita.
saranno circa 110 km con un dislivello di 1300 mt
INFO UTILI
PARTENZA CAPOLINEA ORE 7:00
PARTENZA VILLA ORE 7.30
ARRIVO PREVISTO 12.30
VI ASPETTO

domenica 20 agosto 2017

MA ALLA FINE COM'E' QUESTA GF MILANO

Ciao a tutti,oggi ho deciso di provare il percorso della prima edizione della gf di Milano in programma il 17 settembre,
Partenza velocissima da Bresso e arriviamo io insieme ad altri compagni di squadra Monza,aggiriamo la villa e ci saranno ben 30 km di pianura intervallati da qualche cavalcavia che porteranno il gruppo a Casatenovo con delle medie importanti,qui chi fara' il di piu' lo pagherà dopo.
Da Casatenovo ci si immette in Valaperta verso il Parco del Curone con continui mangia & bevi che terranno sempre la gamba in tiro fino alla prima salita importante della giornata:il Lissolo.
Fatto il Lissolo(3 km) ci si butta verso Dolzago per prendere il Colle della Brianza,attenzione che si salirà da Via Montella,una rampa di 500 mt con pendenze al 18%,Colle in scioltezza fino al bivio e si scendera' verso Olgiate Molgora per attaccare la vera salita della gf,Giovenzana;salita secca di 4 km che fara' molta selezione e comincerà a far cuocere la gamba.
Giunti in cima iniziera' la discesa verso Galbiate con continui sali e scendi per poi tornare indietro per risalire il Colle da Ello,attenzione anche qui verso la fine con strappi al 16%.
Discesa da Ello,pensando che la gf sia finita ma non e' cosi'.
Si va verso Garbagnate Monastero con una salita di 4 km con costante al 4% e qui chi avrà la gamba ancora buona fara' ritmo e ulteriore selezione,i crampi potranno essere dietro l'angolo.
Ci si butta poi verso la Brianza Velenosa come la chiamo io con continui su e giu' fino a Briosco,
Per immetterci sulla statale che ci portera' verso Monza a velocita' alte visto i rettilinei lunghi e in leggera discesa.Tutta pianura fino a Bresso e qui sara' importante trovare dei gruppi per non prendere vento e arrivare in volata al traguardo.
Per quanto mi riguarda considero azzeccata la scelta del percorso ma non ci sono salite lunghe,per chi conosce la brianza questo percorso viene usato per allenamenti,anche se la media a cui si fara' la gara rendera' il percorso tosto e selettivo.
Il problema sara' il traffico visto che si passera' in arterie molto battute alla domenica dagli automobilisti milanesi e non solo.
Vediamo come andra' a finire,un'ultima considerazione il dislivello dichiarato di 1900 mt e' poco attendibile visto che abbiamo chiuso il percorso con 137 km ma con 1700 mt di dislivello e la traccia l'ho scaricata dal sito.
BUONA GARA 

mercoledì 16 agosto 2017

DOMENICA 20 AGOSTO:IL MAKAKOTEAM SULLE STRADE DELLA GF MILANO

Salve makaki eccovi per il vostro rientro dalle vacanze un bel giretto che mettera' alla prova la vostra condizione in vista delle gare di settembre.
Affronteremo il percorso lungo della 1^edizione della Gf Milano in programma il prossimo 17 settembre.
E' un percorso con poche salite lunghe ma presenti nel cuore del percorso dei continui sali e scendi che metterannoa alla prova tutti i partecipanti.
 la partenza sara' da Monza come al solito davanti alla Villa.
Ci porteremo oltre il parco direzione Monza centro per dirigerci verso viale Monza(quello dello Stadio) dove cominceremo a salire verso Casatenovo.
Le salite in sequenza saranno
Lissolo dalla parte dietro,
Colle Brianza da Giovenzana
Ello
Garbagnate Monastero
Tutti i corridori potranno scegliere se affrontare il più sfidante percorso lungo – che in poco più di 30 km aumenta il dislivello di quasi mille metri – o il più “conservativo” percorso medio. I primi si misureranno su un tracciato di 137km per 1900 metri di dislivello, mentre i secondi sfideranno se stessi, e gli altri, per 103km e 1000 metri di dislivello.
La via per raggiungere le prime colline sarà veloce, lungo arterie che si prestano alle alte velocità, fino a Casatenovo, quando dalle strade più larghe ci si infilerà negli stretti nastri di asfalto che si dipanano nella zona del Parco del Curone, una delle aree più autentiche e meno edulcorate della Brianza agricola: un su e giù continuo, dove la pianura trova poco spazio e gli strappi continui la fanno da padrone, un continuo sali e scendi fino all’estremità della salita del Lissolo, croce e delizia di ogni appassionato della zona.
Il gruppo sarà poi a Sirtori, e poi giù fino ai piedi del Colle Brianza, bivio dei due percorsi. I granfondisti attaccheranno il “Colle”, una salita tutta pedalabile – ostica solo nel suo tratto iniziale – dove il passisti potranno difendersi. Una volta in cima, poi, il tempo per tirare il fiato lungo la discesa sarà poco, perché la salita che da Santa Maria Hoè porta a Giovenzana e lì, molto vicina, pronta ad aspettare i concorrenti: una ascesa breve ma ostica, con pendenze che superano la doppia cifra decimale e dove nessuno si potrà più nascondere. Una salita che farà selezione, così come la discesa successiva. La carovana punterà poi verso Galbiate, il punto più a nord di tutta la Granfondo Milano, per poi riscendere verso sud costeggiando il lago di Oggiono alla volta della terza salita, quella morbida che porta a Ello.
Dopo pochi chilometri, il ricongiungimento tra la Granfondo e la Mediofondo: il percorso, fino ad Agliate, si snoderà lungo strade vallonate capaci di unire la Brianza più operosa e industriale, e sarà il preludio del velocissimo rush finale che riporterà l’intera carovana sul suolo milanese per il traguardo finale.


INFO UTILI
PARTENZA CAPOLINEA ORE 7.00
PARTENZA VILLA ORE 7.30 
CHIOLOMETRI PERCORSI 140 KM PERCORSO LUNGO
DISLIVELLO 1900
ARRIVO PREVISTO ORE 13

martedì 15 agosto 2017

VACANZE MAKAKE

Grandi vacanze per i nostri makaki che con le ferie d'agosto si stanno godendo ottim i giri in tutta Italia
Sellaronda per i Lissonesi Silvia,Umberto e Roberta
Il buon Mose' in terra di Puglia
E anche jack non e' di meglio in quel di Alberobello
Colli dopo l'abbuffata in Trentino torna in val d'Aosta
La coppia Hungry Birds sfida il Maloia e Juilerpass
Il re dei grimpeur Rovelli sulla Colma
Cesare assapora la tappa di montecampione del 2014 del giro d'Italia 
E tanti altri stanno pedalando per farsi trovare pronti per il fine stagione con la gamba ancora pronta per le ultime cartucce.
Intanto preparatevi per domenica dove affronteremo il percorso della gf di Milano in programma il 17 settembre.
A breve i dettagli e buon ferragosto







venerdì 11 agosto 2017

CHIUSO PER FERRAGOSTO

Salve makaki visto che siete quasi tutti in vacanza iil giro per domenica non verra' organizzato.
CI RIVEDIAMO IL 20 AGOSTO PER NUOVE AVVENTURE
BUONE VACANZE

martedì 8 agosto 2017

IL MIO SAN MARCO

Come tutte le estati decido in settimana di sfidare in solitaria alcuni passi mitici.
Eccoci sul San Marco,il passo più alto in Lombardia con i suoi 1995 metri circa sul livello del mare.
È una salita che presa dal lato bergamasco misura all'incirca 20 chilometri ma è molto ostica perché presenta tratti dolci con intervalli di 150-200 metri al 14%.
Si parte da Piazza Brembana dove c'è un bel parcheggio e si raggiunge subito Olmo sul Brembo,da lì inizia l'ascesa,fino a Mezzoldo non ti accorgi di salire ma dopo la curva ecco il primo tratto impegnativo nel bosco,lunghi rettilinei intervallati da poche curve con tratti al 15% ti accompagnano fino alla centrale elettrica dove un leggero falsopiano ti permette di respirare e recuperare.
Si arriva alla Madonna delle Nevi
E comincia la seconda parte più interessante,una serie di tornanti pendenti ti portano sul versante dove intravedi il rifugio di SanMarco 2000.il panoramaè mozzafiato e sopratutto in settimana non c'è quasi nessuno,attenzione che ci sono poche fontane perciò munitevi di doppia borraccia se la giornata è calda.
Sembra di essere nella parte finale del Gavia ma attenzione che dopo il rifugio per arrivare in vetta ci sono ancora 2 km interminabili ma quando arrivi in cima capisci di aver completato una bella impresa.
In cima c'è un coschietto che con 6 euro ti da panino e bibita e ti permette di rilassarti godendoti il panorama sulla Valtellina.
Se sei in giornata e non è stato il mio caso puoi scendere fino. Morbegno e risalire per fare il doppio San Marco ma fai attenzione che sono circa 25 km di ascesa.
Mi raccomando in entrambi i casi una mantellina è obbligatoria per la discesa lunga e abbastanza facile.
Occhio che si possono incontrare anche i lupi
Arrivi a piazza Brembana ti rivesti e in un'ora e mezza in auto sei a casa.







UN LUCIFERO TROPPO GENEROSO

Doveva essere una domenica caratterizzata ancora dal caldo infernale e invece si è scatenato una bomba d'acqua che ha investito tutta la Lombardia tranne noi 5 impavidi che abbiamo sfidato lo stesso il monte Generoso in Svizzera e abbiamo scampato il diluvio 
Eccoci belli allegri
Ed ecco invece chi ha preso tutta l'acqua 
Ecco un altro sopravvissuto al nubrifagio a Brunate dopo la campagna in Piemonte 
Francesco in vacanza per le strade antiche di Paestum 
Voglia di medioevo per Gianni a San Marino
Il calabrese Vincenzo torna in terra madre per una buona birra
Il salitomane Cairoli non va in vacanza e fa ancora podio sul Colle delle Finestre 
Igno Rino con doppietta Maloya e Julierpass
E poi una bella notizia,è tornato a pedalare dopo la terribile caduta in Sardegna questo aprile il Signore Massimo Pogliani
Dopo circa 100 giorni di interventi,cure e fisioterapia ha cominciato ad assaggiare la sua bicicletta
Bentornato