MAKAKOTEAM

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lunedì 31 luglio 2017

MAKAKI SADICI DI SALITA

Grande giornata per i makaki protagonisti alla cronoscalata della Valcava organizzata dal nostro team.
Circa 110 partecipanti hanno deciso di sfidare questa salita di 11 km con gli ultimi 4 veramente cattivi.
I più allenati a queste gare hanno fatto registrare tempi stratosferici basti pensare che il nostro Vigo è salito in 40 minuti.
Mentre per gli altri è stata in occasione per assaporare queste tipologie di gare e per conquistare l'ambito cappellino nuovo




La gara si è conclusa con il favoloso ristoro del nostro Casati
Dove hanno banchettato numerosi partecipanti e anche dei portoghesi
Una bella festa è peccato che due nostri makaki non hanno partecipato per la rovinosa caduta ma senza conseguenze gravi 
Cyril e Beppe alle prese con le cure dopo lo scontro
Mentre chi non ha voluto sfidare la VALCAVA ha deciso di sfidare le cime francesi della Bonette
E del GIAU 
Ora inizia il mese d'agosto ma il Tram non andrà in ferie ed e'già pronto il giro per domenica prossima in terra Svizzera per sfidare il monte Generoso.
In settimana avrete i dettagli







giovedì 27 luglio 2017

LA PASSIONE CI UNISCE

Le Passioni non hanno bandiere. 

Siete sicuramente l'Associazione Sportiva più ignorante che io conosca, nel numero e nella qualità delle persone che siete, ormai i ricordi insieme a molti di voi iniziano a essere tanti, le mille GF con Claudio Barion, l' Ötztaler Radmarathon con Marietto, il Pincher, che si è unito a voi ormai da 2 anni con cui ho condiviso gioie e dolori di questo fantastico sport, la seconda edizione del  Giro del Demonio - GdD, fatta praticamente insieme dal primo all'ultimo Km, e con alcuni di voi era la prima volta che ci si vedeva ma è stato come se ci conoscessimo da tempo, Gianni Muolo, inarrestabile sognatore a 2 ruote, Rinaldo Pozzi e tutto il gruppo igno, più dedito all'avventura che all'agonismo, i Gran Fondisti come Massimo Pogliani con cui ho avuto il piacere di pedalare più di una volta, Mirko Favatar Favata a cui è venuto in mente di scrivere di me, prima e dopo il mio Everesting, Ulisse Ferrari, che ho scoperto non chiamarsi  Diego penso dopo 3 anni dalla prima volta che ci siamo visti, ecco insomma..... grazie a tutti voi, anche a quelli che non ho citato, siete tantissimi, sempre di più.
  
GRAZIE MAKAKI, grazie per la passione che ci mettete.

Stefano LA
Questa è la citazione del nostro amico Stefano LA protagonista dell'Everesting
Siamo una grande squadra che va oltre al puro agonismo ma unisce tanta gente che ha voglia solo di pedalare 

mercoledì 26 luglio 2017

EVERISTING:STEFANO UNO DI NOI

Ecco il vero interprete del ciclismo ignorante di pura eccellenza.
Il nostro amico Stefano LA ci ha dimostrato come si può domare per ben 11 volte la salita del Ghisallo entrando nella classifica dei migliori everesting del mondo.

Al momento sono meno di un migliaio i ciclisti riusciti nell’impresa dell’Everesting, la sfida lanciata da Hells 500. Il concept prevede che un ciclista, dopo aver scelto il proprio segmento, lo percorra di modo che possa raggiungere gli 8,848m di salita. In una sola volta. Sulla stessa strada. Questa sfida senza dubbio è sia fisica che mentale e richiede allenamento, determinazione, resistenza e perseveranza.

Chi l’ha già affrontata afferma che oltre ad un’ottima preparazione sia necessario trovare il segmento adatto, abbastanza pendente per raggiungere più velocemente gli 8,848m di salita, ma che comunque non metta a repentaglio la resistenza delle gambe del ciclista. La discesa inoltre non dovrebbe essere troppo lunga per poter risparmiare tempo. Una speciale menzione sul sito di Hells 500 va ai ciclisti “First Ascent“, ovvero a tutti coloro che percorrono la salita per primi nella classifica di Everesting. In Italia al momento sono iscritti nella Hall Of Fame solo 6 ciclisti, che hanno registrato le proprie salite rispettivamente in Trentino Alto Adige (3), Lombardia, Toscana e Lazio.

Sul sito Everesting vengono dati alcuni consigli che potrebbero risultare molto preziosi. Al fine del calcolo dei laps, per esempio, Everesting ha creato The Everesting Calculator, un tool molto pratico col quale, inserendo la salita prescelta è possibile analizzare davanti al proprio computer il numero di lap necessari al fine di raggiungere gli 8,848m. Per quanto riguarda la scelta del materiale, il consiglio è quello di utilizzare un GPS con altimetro e barometro, magari con un secondo strumento di scorta per evitare la perdita dei dati, oltre ad una bicicletta adatta all’impresa. Hells 500 consiglia il piano di allenamento di Crankpunk, con programmi che varia da 1 a 3 mesi a seconda dell’esperienza del ciclista. Al fine di soddisfare tutte le necessità di nutrizione pre, durante e post Everesting il sito mette a disposizione suggerimenti molto utili per quel che riguarda l’aumento di riserve di energie tramite la carboidratazione. Anche la preparazione mentalenon viene lasciata in secondo piano: stanchezza, mancanza di sonno, necessità di pedalare al buio. É consigliabile trovare qualcuno disposto a percorrere anche solo per qualche lap le salite, che vi intrattenga e che all’occorrenza assecondi ogni vostro bisogno. Per la parte di discesa l’ideale sarebbe equipaggiare la propria bicicletta del nuovo sistema Bundle Luci per Varia™ , specialmente per i tratti in notturna.

Non esistono linee d’arrivo ne medaglie, solo una menzione sul sito, ma questo siamo certi che non toglierà il pepe ad una sfida che sicuramente molti di voi vorrebbero fare.

La sfida consiste nel raggiungere o superare in un solo giorno, il dislivello pari a quello dell’Everest, 8848 i metri. Inventato da quei pazzi australiani di hells500, l’Everesting è stato completato da qualche migliaia di ciclisti in tutto il mondo elencati in questa atipica hall of fame. E dove da pochi giorni c’è anche il nome di Stefano La Mastra, percorrendo il massacrante dislivello, sabato 15 luglio, in 14 ore totali. Un totale di 234 km percorsi dal ciclista, 9077 metri di dislivello e undici estenuanti salite al Ghisallo, il famoso passo che da Bellaggio porta a San Primo. Una cosa abbastanza folle.

D’altronde la normalità non è certo tipica di questo ragazzo lombardo. Classe 1982, Stefano divide la sua vita tra impegni lavorativi e passione per la bicicletta, seguendo un approccio lontano dai classici schemi a cui si è generalmente abituati – quelli dell’agonista, o del ciclista della domenica, per intenderci. Un approccio atipico, che lo ha portato a scalare i passi alpini di mezza Europa, alternando gare agonistiche – nel 2015 ha vinto la Milano-Torino su una bicicletta a scatto fisso – a momenti di pura performance in solitaria, solo lui e la sua “Specialissima”.

Qualche giorno dopo l’Everesting, Stefano porta ancora i segni dell’impresa sul corpo tatuato, con la consapevolezza di aver raggiunto un traguardo importante usando solo cuore, gambe, fiato e cervello.

Stefano, quando hai cominciato a pensare all’impresa?
«Ho cominciato a pensare a questo “maledetto” Everesting già nel 2015. Purtroppo il 2016 non è stato per me un anno buono e alla fine il 2017 mi ha portato fortuna».

Come hai superato i momenti difficili?
«Devo essere sincero, ero sicuro del fatto che passando così tante ore in sella e in salita avrei incontrato dei momenti di difficoltà, è difficile prevenire le reazioni del corpo quando le prestazioni si prolungano oltre le 12 ore. E invece niente, non un cedimento, né fisico né mentale. Sarà che ho seguito in maniera meticolosa la preparazione, saranno stati tutti gli amici che mi sono venuti a incitare. Sarà quel che sarà, ma in questo piccolo sogno realizzato non ho avuto momenti difficili».

Everesting_StefanoLaMastra

Ci spieghi come ci si prepara a un’impresa come questa? Quanti km al giorno fai?
«Sotto il punto di vista puramente ciclistico, un’impresa di questo genere la si prepara stando infinite ore in sella. Nel mio caso quest’anno ho voluto integrare all’allenamento in bici anche 6 mesi di palestra durante l’inverno, in modo da incrementare la forza e non arrivare troppo sciupato a fine stagione. Già da Gennaio sono riuscito ad avere una grossa continuità sulla bici, parliamo di 4-5 uscite a settimana, 2-3 infrasettimanali di 2 ore massimo e sabati e domeniche infinite, dalle 8 alle 12 ore in sella, alternando lunghe distanza a lunghe salite. Diciamo che la cosa più importante è stata abituare il proprio corpo a stare in sella molte ore. Mediamente faccio dai 400 ai 600 km a settimana, pari a una ventina di ore di allenamento».

Capitolo alimentazione: hai seguito una dieta specifica?
«Diciamo di sì. Nelle ultime 2-3 settimane ammetto di avere fatto una vita abbastanza monacale. Per tutto il resto dell’anno mi piace avere delle regole che traccino quella che è la strada da percorrere, ma non essendo un professionista e volendo anche godere dei piaceri della vita, se c’è da bersi una, due birre in compagnia non sono certo il tipo che si tira indietro. Mettiamola così, le regole sono fondamentali, in tutto, ma lo sono anche per essere infrante ogni tanto».

Everesting_StefanoLaMastra

Non sei un professionista. Come si concilia un lavoro normale con una passione così totale?
«Diciamo che in linea di massima non si concilia molto, o meglio non è facile farle conciliare. L’unico modo è sacrificare ogni tuo momento libero. Levatacce in settimana se si vuole uscire prima di iniziare a lavorare; rientri al calar del sole, a volte anche al buio, se si vuole uscire dopo. E poi le levatacce tutti i weekend uno dopo l’altro (e ogni tanto mi domando anche io se sono normale). Quindi, diciamo che fare conciliare lavoro, vita privata e sport richiede sicuramente una passione smodata per quello che si fa.

Everesting_StefanoLaMastra

Stai pensando a qualche altra impresa futura?
Oddio, le idee e i progetti sono veramente tanti. Due su tutti: l’HELL500, altra sfida nata in Australia dagli stessi creatori dell’Everesting, che consiste nel percorrere più di 11.000 m di dislivello in meno di 36 ore. Questa volta però con la possibilità di inanellare una salita diversa dall’altra, quindi diciamo una mega tappa infinita dove non si smette mai di godere. E il secondo… non posso svelarlo, se no come faccio a stupirvi?

Articolo tratto da GQ



DOMENICA 30 LUGLIO:LA VALCAVA SI TINGE WASABI

Cari makaki eccoci all'appuntamento che tanti di voi hanno richiesto :
La cronoscalata della Valcava.
Il valico di Valcava è un passo stradale posto a 1340 m di altitudine, che mette in comunicazione la Valle San Martino (provincia di Lecco) con la Valle Imagna (provincia di Bergamo). Prende il nome dal paesino di Valcava, che si trova in prossimità del valico sul versante lecchese.
La strada del versante lecchese è nota agli appassionati di ciclismo per essere una delle salite più difficili della zona. Si parte al bivio a 1000metri più a valle di Torre de' Busi (435 m s.l.m.). A Torre de' Busi inizia la salita vera e propria, lunga circa 10 km e che valica un dislivello di circa 900 metri, per una pendenza media del 9%. Il valico è proprio accanto ai ripetitori televisivi; alcune centinaia di metri prima c'è il bivio per Valcava, che si raggiunge con una breve discesa.
Il tratto più difficile, ancora più duro perché arriva dopo diversi km di salita impegnativa (circa all'8%), è il "muro" che inizia a circa 4 km dal valico: subito dopo una curva a destra, la strada sale dritta per 250-300 metri con una pendenza del 18% (annunciata dal cartello stradale prima della curva), poi prosegue con pendenze meno estreme, ma sempre molto impegnative per circa 2.5 km, con altri tratti al 14% e al 17%, e oltre l'11% di media.
Questa salita è stata affrontata dal Giro di Lombardia dal 1986 al 1990, e il suo muro ha fatto "vittime" illustri tra cui Laurent Fignon, staccato da Gianbattista Baronchelli. Il record dell'ascesa, misurato a partire dal bivio circa 1 km a valle di Torre de' Busi, è stato stabilito da Ivan Gotti in circa 35'.
INFO UTILI 
La partenza è fissata per le 9:30 presso l'oratorio segnalato da appositi cartelle.
Cercate di essere lì per le 9 per la registrazione e il pagamento di 12 euro.
Chi vorrà potrà raggiungere il posto in auto mentre per chi vuole fare distanza nello stesso tempo il Tram partirà dal capolinea e villa.
PARTENZA CAPOLINEA ORE 6:30
PARTENZA VILLA ORE 7:00
Mi raccomando munitevi di tesserino 
Arriveremo per le 8:45 a ToRre de Busi per poi partire alle 9:30
In cima ci sarà il ristoro e l'eventuale premiazioni
Il nostro rientro è previsto per le 13:00
Vi aspettiamo e massima puntualità 

martedì 25 luglio 2017

LA TRE VALLI VARESINE CI ASPETTA IL 1 OTTOBRE

La 2° Gran Fondo Tre Valli Varesine si preannuncia una grande festa dello sport da non perdere. Percorsi rinnovati all’insegna della sicurezza immersi nel verde alla scoperta delle bellezze del territorio varesino tra laghi prealpini e montagne. Un pacco gara d’eccezione e grandi big del ciclismo internazionale già iscritti.


La 2° edizione della Gran Fondo Tre Valli Varesine, in programma a Varese sabato 30 settembre (crono) e domenica 1° ottobre (gran e medio fondo) sarà una gara da non perdere. Entrata da quest’anno nel circuito UCI GRAN FONDO WORLD SERIES la Gran Fondo Tre Valli Varesine 2017 sarà una prova valida per la qualificazione al 2018 UCI Gran Fondo World Championships che si svolgerà proprio a Varese a fine agosto 2018. 

Sempre maggior attenzione alla sicurezza. E' questo l’obiettivo degli organizzatori. Proprio pensando alla sicurezza dei ciclisti, la Società Ciclistica Alfredo Binda, insieme ai partner NRC Occhiali e PuntoTours, ha apportato delle modifiche ai due tracciati, studiate insieme alle Forze dell'Ordine del territorio, così da eliminare i passaggi più critici in termini di viabilità. Il percorso lungo sarà di 135 chilometri e 2147 metri di dislivello. I partecipanti dovranno superare cinque salite, tutte impegnative, con pendenze medie che andranno dal 5% al 7,5%. Il percorso corto vedrà i mediofondisti cimentarsi lungo una distanza di 102 chilometri e 1247 metri di dislivello, nei quali troveranno tre salite di media lunghezza dalle pendenze comprese tra il 5% e il 6,5%. Va poi ricordata l'aggiunta della prova a cronometro, che si disputerà su un percorso di 25 chilometri e 300 metri di dislivello, dovuta al fatto che i Mondiali di Gran Fondo assegneranno la maglia di Campione del Mondo nella gara in linea, nella prova a staffetta e anche nella prova a cronometro. I ciclisti verranno suddivisi in categorie di età (da 19 a over 65 anni) sia uomini sia donne. Oltre ad essere prova per l'UCI Gran Fondo World Series, la Gran Fondo Tre Valli Varesine sarà anche valida per la Coppa Lombardia e per il Nord Ovest Road Cup.

Gli organizzatori hanno, poi, creato un pacco gara davvero imperdibile. Chi si iscriverà entro il 31 luglioriceverà un manicotto da ciclista personalizzato per l'evento e prodotto da Bi-Bike (azienda italiana specializzata nella produzione di tessuti tecnici specifici per l'abbigliamento sportivo), un kit di integratori Enervit, che senza dubbio daranno la giusta energia per affrontare i tracciati, tre prodotti per la cura del corpo HSA Cosmetics (azienda europea specializzata in prodotti innovativi e di qualità) e due confezioni di miele del Consorzio Qualità Miele Varesino, un prodotto energetico ideale per gli sportivi. Chi, invece, aderirà all'evento varesino dopo il 31 luglio, riceverà un pacco gara che non comprende il gadget tecnico: il manicotto della Bi-Bike. 

Per l’occasione hanno già confermato la partecipazione ospiti d’eccezione: il tre volte iridato Oscar Freire, il due volte trionfatore del Giro d'Italia Ivan Basso e l'ex professionista Daniele Nardello. E poi, la due volte campionessa d'Italia Noemi Cantele e Filippa Lagerbäck, modella, showgirl e conduttrice televisiva svedese che dal 2014 è il volto femminile del canale Bike Channel (Sky) con il programma da lei condotto "In bici con Filippa" e da quest'anno è una delle cinque conduttrici di The Real su TV8. A questi si aggiungeranno sicuramente altri nomi noti dello sport e del mondo dello spettacolo per quella che si preannuncia già una grande festa del ciclismo. 

Le iscrizioni alla manifestazione sono disponibili sulla pagina ufficiale della manifestazione oppure online su MySDAM.
Tutte le informazioni sono disponibili su www.trevallivaresine.com


Noi del MAKAKO team attendiamo fino a fine agosto per raccogliere il maggior numero dei presenti,basti pensare che nel 2016 eravamo ben 80.

In base ai partecipanti avremo molto probabilmente una griglia favorevole e un prezzo di riguardo.

Perciò attendiamo la vostra presenza comunicando al presidente la vostra effettiva partecipazione entro il 25 agosto

domenica 23 luglio 2017

L'ESERCITO DEI MAKAKI

Ormai i makaki sono un vero esercito;senza timore e con tanta costanza organizzano giri da sogno sulle vette migliori.
Vaporetto ormai in versione Gold sul Col de NIvolet
Il nostro Italo Stefano sull'alpe del Giumello
Lo zio Rino conquista il nuovo cappellino del Chiosco della Valcava
Marietto orfano del gruppo Igno sulle cime del San Leo in -Romagna
Presidente e compagnia in giro per le cime della Brianza
Incontri particolari per Guido su Gavia e Mortirolo
Quel che resta del gruppo Igno in val Di Muggio
Simone impegnato nella stupenda granfondo del San Gottardo
Il meccanico ufficiale makako sempre più' protagonista in mtb
E poi ci sono anch'io che non mi faccio mancare niente neanche in vacanza con 420 km all'attivo per rassodare la gamba











mercoledì 19 luglio 2017

DOMENICA 30 LUGLIO:VALCAVA D'ESTATE

Cari Makaki,

è con piacere che Vi invito alla seconda prova del Campionato Sociale del Makakoteam 2017, il “1° Trofeo Chiosco Valcava” che si disputerà domenica 30 luglio 2017.

Qui di seguito il volantino della manifestazione con tutti le informazioni utili, ovviamente noi del makakoteam ci dobbiamo aggiudicare il Trofeo come 1^ Società quindi Vi aspetto numerosi.

Menateeeeeeeeee

Sarà una crono ufficiale con numerosi partecipanti non è la nostra cronoscalata classica ma un evento organizzato 
Comunque ci sarà vera battaglia sulla salita più tosta a pochi kilometri da Milano 

domenica 16 luglio 2017

LA FAMIGLIA MAKAKA


Una grande famiglia quella dei Makaki che senza organizzazione riesce a proporre giri di ottima qualità 
Cesare e Colli alle prese con i passi svizzeri dello Spluga e Julierpass
Il Tucano e Er catena sui passi della Valtellina
Gente strana si incontra sul San Marco
Il capo degli ignoranti in vacanza a Riccione
Il nostro regista Simone ci manda solo la foto del palco della Pinarello ma ad oggi non abbiamo notizie 
Reduci del Vaporetto sul San primo 
E il sottoscritto in vacanza prova la salita della Laigueglia:il Testico








giovedì 13 luglio 2017

2^EDIZIONE MEMORIAL MAURIZIO:UN SUCCESSONE

Seconda edizione del memorial intitolato al nostro Maurizio tragicamente scomparso lo scorso anno.
Circa 40 atleti makaki e non hanno onorato l'appuntamento per ricordare il nostro amico.
Cronoscalata all'insegna del divertimento con bagarre fin dall'inizio con nessuno si è tirato indietro.
Alla partenza tutti pronti
Grandi protagonisti i familiari che hanno scattato numerose foto e hanno stilato la classifica finale
Tanti ciclisti alla partenza
In settimana sarà pubblicata la classifica finale dell crono
Ma grazie a tutti per la partecipazione a questo grande evento che prende sempre più piede.
Appuntamento per l'anno prossimo e prendete già il giorno di ferie




martedì 11 luglio 2017

15 LUGLIO:EVERESTING PER STEFANO LA

I
Stefano è un fan del MAKAKO team ed e'anche un ottima ciclista.Rientra nel gruppo di quei ciclisti chiamati Ignoranti che con numerose avventure all'estremo esprimono l'essenza di questo sport.
Questo week end ha deciso di compiere l'Everesting dal compiendo per ben 11 volte la salita del superghisallo arrivando ai 8452 mt di dislivello dell'Everest.
15 ore circa di pedalata saranno un'impresa da uomini duri e se siete da quelle parti aiutatelo a rendere più divertente le ascese accompagnandolo per alcuni tratti.
Perciò appuntamento per sabato 15 luglio sulla cima del Ghisallo 
In bocca al lupo 
Stefano


lunedì 10 luglio 2017

IL TRAMVAPORETTO

Ecco il vaporetto con tanti intrusi del tra che orfani del sottoscritto non si fanno pregare e salgono sul vaporetto per provare la crono di giovedi prossimo all'Alpe del Vicere'
Ecco nuovi makaki a scalare la Colma
Valmara per orfani degli 
La nostra Cindy a sfidare le salite piu belle 
La coppia Angry  sul San -marco
Colli sfida. Le cime piu' ardue della Svizzera
E adess Makaki appuntamento per giovedi per la crono sociale e poi mi faro' 2 settimane di ferie in Liguri ma sempre pedalando per testare la Liguria