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martedì 10 luglio 2018

IL MIO DOPPIO STELVIO

Un' idea nata per caso ma grazie all'iscrizione alla Re Stelvio mi ha fatto venire il "tarlo" di scalare nella stessa giornata il Passo dello Stelvio da entrambi i lati.
Questo passo raggiunge quota 2758 metri e collega la Lombardia,l'Alto Adige e la Svizzera attraverso i tre versanti dai quali si puo' salire o scendere.
Qui ogni ciclista sa che questa e' la storia del ciclismo antico e moderno fatto di sacrifici e pazzie.Nel 1953 Fausto Coppi scrisse la storia del giro d'Italia dove raggiunse lo svizzero Koblet,lo stacco' e ando' a conquistare la maglia rosa.
per poi arrivare al 2017 dove il nostro Nibali con una discesa da manuale dal lato lombardo fece un impresa rimasta ancora calda nel cuore dei tifosi
ma veniamo a noi;partenza alle ore 9.30 dal centro di Bormio dove circa 3000 atleti hanno deciso di partecipare alle Re Stelvio sfidando sua maesta' dal lato lombardo;una salita di 21 km con 42 tornanti e una pendenza media del 7,3 %.
La sfida puo' essere fatta sia a piedi,sia con le E-bike e con le biciclette o da corsa o mtb.
io logicamente insieme ai miei compagni di squadra decidiamo di farla con la nostra amatissima bici da corsa.La giornata e' spettacolare e con la temperatura giusta,i primi tornanti e' un fiume di persone che salgono spedite con un solo obbiettivo:raggiungere la quota 2758  metri.
tra una chiacchera e l'altra si sale e sul percorso incontro il mio amico collega Emilio che ho coinvolto nell'avventura ma lui essendo un runner decide che lo Stelvio va fatto di corsa
concludera' la sua prova intorno alle 2 ore e mezza ma la sua soddisfazione a fine gara e' immensa.
La temperatura diventa frizzante ma il sole scalda e cosi piano piano il primo versante si sta per completare.
In cima non sembra neanche di essere sullo Stelvio ma in una grandissima piazza con migliaia di persone che a spicciolata arrivano e si riuniscono per celebrare l'impresa,io pero' insieme ai miei compagni di bici non ci accontentiamo e vogliamo fare anche il versante opposto,quello da Prato dello Stelvio,il piu' duro.
una salita di 25 km con 48 tornanti e una pendenza media del 7,4 % dove gli ultimi chilometri sono micidiali con una costante del 9%.
Prima pero' si scende e decidiamo di buttarci in picchiata dal lato svizzero:l'Umbrailpass.
una discesa di 15 km molto tecnica e veloce che ci permette di raggiungere Santa maria per poi compiere un anello e arrivare dopo una ventina di chilometri a Prato dello Stelvio.
Sono circa le 13 e il caldo sulle prime rampe si fa sentire,saliamo ma ognuno con il suo passo qui e' una sfida con te stesso e non puoi azzardare di fare il brillante perche' rischi di pagare un costo salato piu' avanti.
il ghiacciaio dell'Ortles e' immenso e l'aria rarefatta comincia a sentirsi
ma non si molla perche' la vetta e' sempre piu' vicina e l'impresa si sta completando.
all'ultimo tornante mi fermo per fare una foto dall'alto e vedere cosa ho completato
impresa compiuta e la discesa verso Bormio e' puro godimento perche' anche questo passo che mi mancava l'ho portato a casa.
Anche questa volta torno a casa con un'emozione indescrivibile e insieme ai miei compagni di viaggio Claudio,Graziano e Jack attraverso i racconti davanti ad una birra prendiamo coscienza che anche questo e' fatto.
Ora il pensiero va alla prossima impresa che sto gia' preparando per il mese d'agosto ma non vi svelo ancora cosa mi frulla nella testa.



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