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lunedì 12 giugno 2017

FINALMENTE UNA GRANFONDO DA AMATORE

Salve Makaki volevo raccontarvi questa granfondo per come e' stata organizzata e come si e' vissuto il week end di questi giorni splendidi nella favolosa Bormio.
Decido di partecipare a questa granfondo gia' dall'ottobre scorso pur sapendo che la formula sarebbe cambiata,non piu ' tempo totale ma solo le salite.Non vi dico le polemiche e il susseguirsi di polemiche da parte della meta' dei ciclisti che vogliono arrivare esimi di che cosa.
Detto questo arriviamo a sabato dove al palazzetto del ghiaccio dove troviamo tranquillita' al ritiro pacchi gara e un certo Alessandro Ballan che senza problemi stringe la mano a tutti e si fa fare delle foto.
Si registrano circa 2800 iscritti di cui circa 1600 sono stranieri che arrivano da ogni parte del mondo.
Noto con piacere che vengo inserito nella griglia rossa con il numero 147
Parto davanti che figata posso gustarmi per una volta il sapore della prima griglia.
Le facce della partenza sono rilassate e si scambiano diverse battute,non c'è ansia e lo noto nel vedere poca gente che va di solito a urinare nei giardinetti(sara' un caso)

Prima foto sulla griglia e poi via si parte con una giornata spettacolare.
Il tratto da Bormio alla prima salita si percorre su andature da granfondo,basti pensare che rispetto all'anno scorso il primo gruppo e' arrivato con solo 45" di ritardo senza registrare neanche una caduta di rilievo.
Inizia la salita di Teglio,uno strappo di 5 km ma con pendenze a volte al 15% che cominciano a divorarti la gamba
Ma io insieme al mio compagno Bianchi ci godiamo la salita e ci facciamo anche due belle foto.
Discesa impegnativa verso Teglio dove prendiamo il piccolo strapetto di Motta che ci portera' verso il primo bivio significativo della giornata :il Mortirolo

Ecco che le strade si dividono ma il Mortirolo puo' attendere un altro anno,domenica prossima ho la Sportful e ci voglio arrivare preparato e non cotto.
Il tragitto da Tovo a Bormio e' un Monticello di circa 30 km che continua a salire,se non ti alimenti e non moderi lo sforzo rischi di arrivare ai piedi dello Stelvio gia' bello cotto.

Prima di salire sullo Stelvio,passare per Bormio ti ricarica con la gente che ti applaude e sopratutto la famiglia che ti attende per salutarti,incitarti e darti il cambio borraccia.
Lo Stelvio chiuso al traffico per l'occasione comincia,20 km di ascesa che ti porta da 1200 mt a 2700 mt in uno scenario spettacolare.
Tutti salgono ma il caldo e l'altitudine condizionano molto l'ascesa,cosi riduco la velocità  mi godo il panorama perche' in cima ci voglio arrivare.
Lo spettacolo sotto di me e' da cartolina ma mancano ancora 10 km.
Mi fermo al ristoro e mangio tutto cio' che possa caricarmi di quella piccola riserva che mi porti in cima.
La fatica e' sempre piu' nelle gambe ma ormai ci siamo
Tempo di rivestirsi per la discesa e fare la foto ricordo
La cima Coppi e' conquistata da me e dai miei compagni di squadra
Una grande emozione e poi scendere e salire da dove circa due settimane fa i nostri beniamini del giro hanno fatto tappa ti da ancora piuì consapevolezza di quello che hai fatto.
Una bella manifestazione curata in tutti i suoi dettagli:
Pacco gara vale i soldi spesi con una maglietta veramente fatta bene;
Ristori con un ben di dio e staff super gentile e organizzato;
Strade belle grazie al passaggio del Giro e quasi sempre senza traffico;
Pubblico finalmente che ti applaude e ti incita;
Zero isterismi e cadute alla partenza con rispetto reciproco;
Tanti stranieri che hanno il vero spirito amatoriale,a volte fin troppo.
L'anno prossimo e' da ripetere e invito tutti i makaki a farci un pensierino per il gusto di divertirsi e nello stesso di fare l'impresa di scalare Stelvio e chi vuole anche il mortirolo








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