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martedì 7 marzo 2017

EVVIVA LE STRADE BIANCHE


Era piovuto tutto il giorno e la notte prima. Pioveva anche alla partenza, il sole si sarebbe fatto largo per non più di una ventina di minuti in tutta la mattinata. Uno può pensare: ma chi te lo fa fare, montare su una bicicletta, pedalare per quasi 130 chilometri, salire sulle colline senesi, paesaggi meravigliosi certo, ma anche rampe da far tremare le gambe, sfidare la polvere che ha reso leggendarie quelle strade sterrate e che adesso è solo fango che trasforma i volti in maschere, rischiare di scivolare sul pavé viscido che non è mai piacevole anche se di fronte hai Piazza del Campo. Insomma, è più che legittimo chiedersi: perché passare così la tua domenica libera?
Le discipline di fondo
Tutti i cinquemila iscritti alla «Gran Fondo Strade Bianche», come le decine di migliaia che partecipano a gare come questa o come l’Eroica, sanno bene qual è la risposta. Ed è quella che una volta diede Ivan Basso, l’Ivan il Terribile vincitore di due Giri d’Italia, che domenica era anche lui alla partenza: «La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere, non solo dalle montagne. Insegna a vivere». Verrebbe solo da aggiungere che vale per tutte le maratone, anche quelle a piedi, o a nuoto, o sugli sci, insomma tutte quelle discipline che vengono appunto definite «di fatica».
La vittoria di tutti
La risposta è che c’è un piacere nel «soffrire» che solo chi ha provato sa cosa significhi. Che è esattamente l’opposto del masochismo, saper apprezzare il viaggio ancor più della meta finale. Anche se in mezzo alla strada, quando la stanchezza sembra sopraffarti, anche l’amatore finirà per domandarsi: chi me l’ha fatto fare? Lontano dalla retorica, perché non ci sono eroi ma solo donne e uomini che si misurano con se stessi, è questa la bellezza di un mondo ridotto all’essenziale, fatto di gambe e di un telaio, semplice come i gesti che lo rendono nobile: una mano sulla spalla per incoraggiare il compagno, una banana nel taschino per allontanare i crampi. Certo, è pur sempre una gara, il cronometro conta, ma solo fino a un certo punto.


Pero' ricordatevi che la vostra amante bdc sara' da buttare


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