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venerdì 27 marzo 2015

LA MET-DIET..........PER CICLISTI

In questo periodo di indecisione sono stato molto combattuto se passare ad essere vegetariano o carnivoro,dopo letture di libri sull'alimentazione ho deciso di sentire il parere di qualcuno che se ne intende.Nella mia ricerca mi sono imbattuto in un collega della bici nonche' medico dello sport
Fabrizio Rapuzzi(medico dello sport al Cammdi Monza).
Mi ha aperto un mondo sull'alimentazione specialmente la mia e dopo quasi due ore di visita mi ha convinto a seguire questo metodo Met-Diet,vedremo i risultati
obbiettivo perdere 7 kg e abbassare massa grassa

Lo sviluppo di questa dieta (o meglio “stile di vita”) è iniziato più di 30 anni fa, quando il Prof. Manlio Cipolla (ex giocatore professionista di calcio dell’Inter e successivamente medico della stessa squadra) ha iniziato la ricerca di un regime nutrizionale equilibrato, in grado di soddisfare le esigenze degli atleti.
Il Prof. Ezio Giani sta continuando questo studio seguendo le più importanti squadre di basket italiane come Armani Jeans e Pallacanestro Cantù.
Lo stesso stile nutrizionale si rivela essere una buona terapia anche contro le malattie metaboliche come il diabete mellito, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e così via, con tutti i parametri del sangue migliorati nei nostri pazienti e atleti (abbiamo anche effettuato uno studio specifico sulla composizione, in termini di acidi grassi, delle membrane cellulari).
Il mio contributo personale, in collaborazione con il Prof. Giani, è stato quello di adattare questa dieta alle esigenze degli atleti impegnati in sport di resistenza, e di sviluppare una sorta di periodizzazione della dieta molto simile alla periodizzazione dell’allenamento durante l'anno.
Il primo passo è una induzione metabolica.
La chiave di questa fase è il controllo dell'insulina, essendo il successivo l'accoppiamento del livello di insulina con le concentrazioni dell’ormone della crescita e del testosterone.
Misurando l’attività enzimatica e il quoziente respiratorio a riposo, abbiamo scoperto che la maggior parte dei pazienti e degli atleti usano il metabolismo dei carboidrati come preferenziale. Così, al fine di indurre tutte le altre vie metaboliche, in questa fase si riducono gli alimenti ad alto indice e carico glicemico a favore di alimenti  con alto contenuto di proteine ​​ed alimenti con alto contenuto di grassi “buoni”, evitando alimenti ricchi di antinutrienti..................................
Se volete approfondire gli argomenti si e' reso disponibile su appuntamento per seguire altre atleti Makaki..se volete il numero di telefono contattatemi senza problemi
Fabrizio Rapuzzi