MAKAKOTEAM

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mercoledì 28 marzo 2018

MAKAKI IN PISTA


Finalmente sono riuscito ad andare in pista anch’io.Sono anni che ci ho sempre provato ma ero scettico su questo anello di poche centinaia di metri che mi avrebbe permesso di allenarmi e invece mi devo ricredere.
In un tardo pomeriggio di marzo,stanco del traffico mi dirigo verso Bresso e mi butto nel famoso velodromo.
Il cosiddetto Velodromo nasce sulle sponde del bacino di invaso del "troppo pieno", quando il Seveso si ingrossa al punto di rischiare di "far saltare i tombini" a Bresso e Milano-Bicocca vecchia. Aperto nel 2005 è diventata una delle attrezzature sportive più "attese" e richieste: una pista da ciclismo di velocità, un anello di forma ellittica destinato ad accogliere comuni cittadini ma anche eventi sportivi importanti. Uno spazio dove finalmente i ciclisti possono correre, visto che nel parco vige il divieto di superare i 15 Km/h, cioè un'andatura di paseggio.

La vicinanza con la passerella ciclopedonale di via Berbera e che con gli ingressi di Bresso o di Milano- via Arezzo, rendono il velodromo una struttura davvero comoda da raggiungere. Tutta l'area intorno alla pista è molto curata e molto varia nel suo disegno; anche grazie a questo, nonostante siamo vicini ad una arteria molto frequentata, il traffico non si percepisce minimamente. Poco più in là verso Bresso, si scorgono i laghetti naturalistici, circondati dal verde.


L'ingresso al Velodromo è consentito solo ai ciclisti tesserati e solo alla presenza di personale addetto. Quando piove e in occasione di opere di manutenzione (taglio dell'erba, pulizia dell'invaso, taglio delle siepi)  la pista potrà rimanere temporaneamente chiusa anche all'interno delle fasce orarie indicate, senza che questo possa dare titolo al tesserato di alcuna forma di rimborso.
Nei periodi di pioggia, quando l'invaso del velodromo risultasse pieno di acqua, il velodromo rimarrà chiuso fino a svuotamento e alla totale puliza dell'invaso: i fanghi di deposito, diluiti normalmente in acqua, una volta essiccati potrebbero contenere sostanza nocive e - di fatto - vengono trattati come "rifiuti speciali".
 Devo dire che sono soddisfatto del comportamento dei ciclisti e dell’accoglienza dello staff della pista.
1 euro speso bene senza lo stress del traffico e un ottimo modo di allenarsi immersi in un contesto diverso

Penso che in queste serate sarà il mio posto segreto per preparare la stagione e evitare i pericoli della strada







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