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lunedì 24 aprile 2017

CLASSIFICHE DELLA 3 LAGHI


23 Aprile 2017, Odolo (Bs) – In una splendida giornata primaverile, ma con le temperature mattutine prossime allo zero, poi sensibilmente salite durante la mattinata, è andata in scena la 17a edizione della Granfondo Giro dei Tre Laghi, magistralmente organizzata dall'ormai rodato GS Odolese.
In un contesto tutto nuovo, quello del Parco Rinascita di Odolo, domenica mattina si sono ritrovati 1100 ciclisti, dei 1200 iscritti, pronti per affrontare uno dei due percorsi messi a disposizione dall'organizzazione guidata da Andrea Leali: il granfondo da 140 chilometri con 2000 metri di dislivello e il mediofondo da 100 chilometri con 1300 metri di dislivello. Tre i laghi toccati dal percorso di mediofondo e quattro quelli del granfondo, se si può promuovere a lago, il laghetto di Bongi.
Così come preannunciato dallo staff organizzativo, il Giro dei Tre Laghi, dopo vario peregrinare negli ultimi anni, ha finalmente trovato a Odolo la sua sede più adeguata.
Mancano pochi minuti alla partenza quando in griglia di onore si presentano gli attesi ospiti: Sonny Colbrelli, Alessandro Bisolti, professionista alla Nippo – Vini Fantini, i fratelli Frapporti, Marco e Mattia, che con il neoprofessionista Raffaello Bonusi militanio all'Androni Giocattoli Sidermec.
Lo speaker dà la parola al professionista della Merida Bahrein, che spende alcune parole riguardo alla scomparsa del campione Michele Scarponi, a cui è seguito un minuto di silenzio in sua memoria.
La corsa parte in perfetto orario alle ore 8.30, quando il plotone si muove per portarsi sul percorso, leggermente modificato per via della nuova location, ma identico a quello delle scorse edizioni per il 95%. Durante la prima salita è proprio il bergamasco Oscar Lazzaroni, iridato nelle ruote grasse, a forzare il ritmo e creare la prima selezione.
Giunti sul lungo lago di Garda, iniziano le prime scaramucce, che portano vari tentativi di fuga andare poi vani. A farsi notare è il riminese Christian Pazzini che sulla salita verso Capovalle prende subito un buon margine. Ad inseguire un agguerrito Niki Giussani che vuole fare sua la partita. Al bivio dei percorsi sono proprio Pazzini e Giussani a tirare diritto verso l'arrivo. Mancano due chilometri scarsi al traguardo che al brianzolo la ruota anteriore gioca lo scherzo di un raggio rotto, mettendolo fuori combattimento e lasciando via libera al riminese che va a cogliere a braccia alzate la sua vittoria sul percorso di mediofondo. Si devono attendere quasi due minuti per vedere la sagoma di Giussani che va a guadagnare il secondo posto. Alle loro spalle è volata di gruppo per il terzo posto, che viene prontamente colto dal bergamasco Andrea Volpi.
Intanto sul percorso di granfondo Lazzaroni ha deciso che vuole replicare il successo dell'anno precedente e forza il ritmo seguito solo da Stefano Bonanomi. I due fanno corsa a sé con un vantaggio che va via via aumentando, andando ben oltre i 6 minuti.
Sull'ultimo abbrivio che porta al traguardo, il bergamasco scarica il compagno di fuga e giunge all'arrivo a braccia alzate. Volata per il terzo posto regolata dal bergamasco Andrea Natali, che indossa così la medaglia di bronzo.
Senza storia la gara femminile, sia sul percorso di granfondo sia su quello di mediofondo. Vittoria per distacco sui 140 chilometri per la bresciana Emma Delbono, che precede di 21 minuti la novarese Sabrina De Marchi. Terza piazza per la polacca, italiana d'adozione, Natalia Glowa.
Stessa storia sul percorso di mediofondo dove una agguerrita Manuela Sonzogni non lascia spazio alle avversarie e va a cogliere agilmente la vittoria. Dietro di lei, a 6', la conterranea Alice Donadoni, mentre al terzo posto si piazza la cremonese Giulia Toninelli.
Vittoria indiscussa per numero di partenti per il Team Loda Millenium, che ha sbaragliato la concorrenza.
CLASSIFICA FINALE LUNGO

 CLASSIFICA FINALE MEDIO


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