MAKAKOTEAM

Patterned Text Generator at TextSpace.net

martedì 5 aprile 2016

DOMENICA 10 APRILE:UN GIRO GENEROSO

Per domenica 10 aprile per i superstiti delle granfondo ecco un giro molto generoso.
Andremo a scalare il monte Generoso in territorio Svizzero.
I primi 600 mt sono terribili, pendenze al 12%, bisogna prendere subito il ritmo pensando che comunque hai davanti 10 km da spianare. Dopo molla per un pò, in cima si prende a sx (indicazioni sempre per Salorino e Somazzo).
Ancora un pò di fiato poi si ricomincia a salire 7/8%, si entra a Salorino e spiana, anche un pò di discesina, strettoia curvette e poi si impenna, costantemente 7%, si sale con al fianco verdi prati e sulla sx splendido panorama. Nelle giornate limpide praticamente si vede tutto il nord italia.
Si sale ancora si arriva in prossimità di Somazzo, rampona al 8% e anche di più; si passa l' ufficio postale si entra in strettoia, fontanella sulla dx, strettoia, si esce dal paese e si ritorna in mezzo ai prati, si sale.
Al km 4 si entra nel bosco, breve tratto e poi ristorante "il passerotto", dopo 50 mt indicazioni per un' eremo. Noi comunque si sale, si rientra nel bosco, al km 5 si incontra la stazioncina del trenino a cremagliera che sale fino alla cima del generoso a 1700 mt (noi ci si ferma più in basso).
Passata la stazione la strada si impenna e non mollerà più fino alla cima, i km passono lenti; per 3 chilometri la pendenza media é attorno al 9%; siamo in mezzo al bosco, ogni tanto da in mezzo le piante si intravede uno spettacolare panorama, ma la fatica è tanta e la vista un pò annebbiata. Al km 7 si passa sotto il ponte del trenino( sempre lui) e la strada non molla mai anzi sembra salire sempre di più. Comunque siamo sempre attorno al 9%.
Dopo 500mt su una curva a dx si apre a uno spettacolare panorama sull' altra parte del mondo (rispetto a prima), piano piano sulla dx in basso ricompare le ferrovia fino ad incrociarla quando mancherà poco più di un km (occhio ai binari perchè in mezzo ad essi c' è la cremagliera, va presa adagio).
Ultimo km sempre in mezzo alle piante, poi un cartello indica 500 mt al posteggio, si raschia il fondo ci si alza sui pedali e si sprinta per l'ultima fatica, in cima c'è la riga bianca di arrivo di una cronocorsa, comunque c'è una specie di piazzetta circolare (molto piccola).
Dopo 50 mt dal punto di arrivo sulla dx c' è una scaletta di legno che sale sulla riva. In alto c' è una fontanella dove fare rifornimento. Questa in sintesi è la salita.
Ricordo di portare con sè carta d' identità e tessera sanitaria ( siamo comunque in un paese extra cee). 
Anche in bici, rispettate il codice della strada; gli svizzeri sono molto rigorosi.
Prestate particolare attenzione anche alla discesa. La carreggiata, per i primi 5 chilometri, é stretta e le auto tendono ad occuparla completamente


se rimarra ' tempo faremo anche la salita di Pedrinate.

La salita di Pedrinate è una salita molto apprezzata dai ciclisti comaschi e ticinesi. Pur essendo corta, circa 2,3 chilometri, ricorda per le sue pendenze la salita mitica brianzola del Lissolo. Solo il primo chilometro, caratterizzato da 3 tornanti, ha pendenza media attorno al 7%. Dopo si fa decisamente più impegnativa e sino all'arrivo le pendenze si attestano tra il 9 e il 12% con il tratto più impegnativo al 16% per circa 50 metri. Dalla partenza all'arrivo si percorre sempre la strada principale caratterizzata dall'asfalto in ottime condizioni. A circa un chilometro dallo scollinamento si trova la dogana di Pedrinate/Drezzo che permette di rientrare in Italia e dirigersi verso Senna Comasco e Cantù evitando l'attraversamento del centro di Como. 
INFORMAZIONI UTILI
PARTENZA CAPOLINEA ORE 7.30
INCROCIO CON IL TRENO DI MONZA A VAREDO ALLE 7:45
KILOMETRI 120 CIRCA CON UN DISLIVELLO DI CIRCA 2000 MT
GIRO TOSTO CON LA SALITA DEL GENEROSO LUNGA 
ATTENZIONE POIA PEDRINATE CHE POTREBBE FARE MALE 3 KM CON DELLE RAMPE INTERESSANTI
RITORNO PREVISTO ALLE 13
VI ASPETTO NUMEROSI
ORGANIZZATE IL TRENO DALLA VILLA ALLE ORE 7
CAPISCO L'ORARIO MATTINIERO MA SE VOGLIAMO MACINARE KILOMETRI IMPORTANTI DOBBIAMO FARE PICCOLI SACRIFICI