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giovedì 3 settembre 2015

DOMENICA 6 SETTEMBRE SI SALE AL VENINI

Nonostante l'assenza del capotram Favatar il tram parte lo stesso per affrontare un bel giretto assai impegnativo....si va al Rifugio Venini e per chi vuole puo' fare anche il medio....
Una salita interminabile, decisamente irregolare e con diversi tratti impegnativi. E' la vetta più alta di tutto il Lago di Como che si possa raggiungere in bici da corsa, ma attenzione al cattivo stato dell'asfalto, in certi punti molto sconnesso e pieno di piccoli sassi che possono darci parecchio fastidio. Per la descrizione dei primi 8,5 Km rimando alla scheda della salita di San Fedele da Argegno. Giunti all'ingresso del paese svoltiamo a destra sul breve tratto in pavé, quindi a sinistra e poi di nuovo nella strettoia a destra (possiamo scorgere le indicazioni per Pigra). Superiamo quindi una piccola rampa che ci porta a Lura, frazione di Blessagno che raggiungeremo dopo circa 800 metri in leggera discesa. Qui le difficoltà sono pressoché inesistenti, la strada è un po' stretta nonostante l'asfalto sia più che buono; d'altro canto, il traffico è limitato, attenzione eventualmente a qualche animale sulla strada, specialmente nelle ore del mattino. Dopo circa 15 Km di salita arriviamo a Pigra: per i più pigri (scusate il gioco di parole), la salita può iniziare anche qui, è sufficiente caricare la propria bici sulla funivia che sale da Argegno. In ogni caso qui inizia un tratto di 5 Km molto impegnativo, reso ancor più duro dal fatto che l'asfalto è in pessime condizioni (attenzione alle numerose buche) e che, superati i primi 2 tornanti (che si incontrano in meno di 300 metri), il resto dalla salita è un susseguirsi di lunghi rettilinei e curve ampie. La pendenza, in questo tratto, è sempre attorno al 9-10%. Salendo, possiamo vedere avvicinarci una costruzione. E' il rifugio dell'Alpe di Colonno, punto in cui termina il tratto duro e possiamo finalmente respirare un po'. Circa 400 metri pianeggianti ci portano verso un tratto in discesa che termina al Rifugio Boffalora, nei pressi pressi dell'Alpe di Ossuccio. Non fatevi troppo prendere la mano in discesa: prudenza e soprattutto attenzione ai molti animali al pascolo. Qui la strada si divide: a sinistra si può scendere verso Ponna e quindi Laino dal versante opposto della salita. Tenendo la destra invece una ripida rampa ci porta ad affrontare gli ultimi 4 Km della salita. Possiamo cominciare a vedere la sagoma del Rifugio Venini, nell'avvallamento tra le cime del Monte Galbiga e dell'Alpe di Tremezzo. Qui, la strada oltre ad essere sempre in cattivo stato e piuttosto stretta, è anche attraversata da canali di scolo per l'acqua, quindi molta attenzione, specialmente in discesa. All'Alpe di Lenno possiamo trovare un breve falsopiano che ci introduce al tratto finale. L'ultimo chilometro era impraticabile con le bici da corsa fino al 2003, quando è stato completamente cementato fino a circa 300 metri dal rifugio, che si può raggiungere solo in MTB (oppure a piedi se si possiede una bici da corsa).


Partenza ore 7:00 dall'Esselunga di Garbagnate alla chiamata del nostro amico Gianni Gibertoni
Si prendera' la Varesina per giungere a Rovellasca dove si comincera' l'incrocio verso la comasina attraverso Vertemate
Giunti in Comasina si raggiuungera' Cernobbio per le 8:30 e i monzesi se vorranno potrebbero attaccarsi prorpio in quel punto.
Una volta raggiunto Argegno si salira'

PERCORSO MEDIO
Si puo' fare Schignano e scendere poi da San Fedele per tornare a casa
Media difficolta'
PERCORSO LUNGO
Rifugio Venini
Alta difficolta'


L'arrivo previsto a casa per il lungo e' per le 13:30
Mi raccomando che il giro e' tosto e richiede una certa condizione altrimenti si potrebbe incappare in una brutta giornata

Percio' in bocca la lupo e manadatemi le foto per pubblicare l'evento sul mio blog sempre piu' cliccato
 IL VICE CAPO TRAM GIANNI GIBERTONI
E MENATE................