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lunedì 1 giugno 2015

2 GIUGNO: IN ALTO CON LA LEPRE

Per il 2 giugno la nostra Lepre Davide ha preparato un gran bel giro per chi vuole salire in quota.
Partenza ore 8 dalla Villa Reale.
Ci si dirige verso la Ello per poi scendere da Galbiate direzione Lecco
L'apertura della nuova strada di collegamento veloce tra il centro abitato di Lecco e la Valsassina ha praticamente annullato il traffico sulla vecchia Lecco-Ballabio trasformandola in una salita ideale per i ciclisti.
Si parte dal cuore di Lecco e fino all'uscita del centro abitato la pendenza si mantiene accessibile attorno al 6/7 %. Dal terzo chilometro, in concomitanza con l'uscita di Lecco, la pendenza cambia decisamente e l'ampia larghezza della sede stradale nasconde le pendenze; un'ampia curva a sinistra segna l'inizio degli ultimi 2 chilometri che si mantengono costantemente attorno al 8-10% con diverse punte al 12% e il massimo al 15%. 
Indicativamente al quinto chilometro si entra nel centro abitato di Ballabio; mancano solo trecentometri allo scollinamento.

Nota sul percorso: Mantenersi sempre sulla strada principale, la provinciale SP62. Tutto il tracciato é con precedenza; è solo presente un semaforo pedonale dopo circa 500 metri dalla partenza.

Qui inizia la Valsassina; volendo chiudere l'anello é possibile proseguire sulla strada provinciale 62 attraverso i comuni di Introbio e Cortenova fino a Bellano. da qui si costeggia il lago di Como fino a Lecco. 



Appena si scollina inizia a destra l'ascesa del Morterone.
È una bella salita, dalle pendenze dolci ma costanti, ideale per allenare la potenza muscolare. 
Lunga oltre 8 km, dove ci si può godere la pace la tranquillità e la natura, non siamo infatti molto distanti dal centro di Lecco, ma lontanissimi da traffico e smog, con un panorama spettacolare su Lecco che divide i due laghi, di Como e di Garlate, salendo lungo le pendici del monte Due Mani e lasciandoci alle spalle un lungo e tortuoso serpente d’asfalto.
La partenza è a Ballabio, lungo la via per Morterone, all’altezza dell’incrocio con via Sandro Pertini, da qui inizia la salita.
Si sale in modo costante per i primi 5 km, poi la strada scende leggermente per circa 800 mt, qui si può mettere la moltiplica grande e spingere forte, ma attenzione a non farvi prendere la mano e ad andare in debito di ossigeno ci sono da salire ancora gli ultimi 3 km!
L’arrivo è qualche metro dopo un fabbricato in lamiera che si trova sulla sinistra della strada, da qui la strada scende verso l’abitato di Morterone ma senza vie d’uscita… asfaltate!
Il manto stradale è in discrete condizioni, molto buono all’inizio, decisamente peggio negli ultimi km. 
Fate attenzione soprattutto al rientro in discesa, dove il pericolo è rappresentato dalla ghiaia che resta depositata dopo i mesi invernali al centro e ai margini della carreggiata, che è anche stretta.

si riscenda dallo stesso versante e si va a scalare Pian dei resinelli
14 tornanti, i primi lontanissimi, un inizio durissimo, si parte subito al 10%, poi quasi 8 km di salita dove i pochi attimi di respiro si hanno solo nei tornanti.
L’ambiente è suggestivo e naturale, dopo la partenza dall’abitato di Ballabio, si è costantemente immersi nel bosco. 
La strada è stretta, non ben pavimentata, tipico dell’ambiente di montagna, e questo crea ancor di più l’atmosfera di salite d’altri tempi.

Si parte dal centro di Ballabio, dove via Confalonieri incrocia con via Mazzini, a pochi metri dalla rotonda che incrocia la nuova Lecco-Ballabio con la “vecchia” via Provinciale (SP 62) e poi si prosegue sempre per la strada principale fino all’arrivo al parcheggio in piazza Resinelli.


Si scende e si affronta il ritorno verso casa con l'ultimo dente di Calco che segnera' le gambe

Sono 146 km con un dislivello di 2700 metri.Ub giro per veri salitomani

per maggiori informazioni contattare Davide Ferrari