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giovedì 29 gennaio 2015

29 MARZO GF SANT'ANGELO LODIGIANO....


Cari Makaki mancano 2 mesi scarsi per l'inizio della nostra avventura nella Coppa Lombardia.Vi do delle anticipazioni sulla prima gara del circuito dove siamo iscritti in parecchi
.
La GF di Sant'Angelo rinnova i suoi tracciati di gara: la manifestazione del prossimo 30 marzo ha infatti ridisegnato i tre percorsi, rendendo l'evento ancor più suggestivo e regalando ai suoi partecipanti un'occasione unica per una pedalata tra le colline dell'Oltrepò all'abbrivio della primavera.
I tracciati saranno tre, come consuetudine per l'evento lombardo: il granfondo misurerà 156 chilometri e presenterà 1780 metri di dislivello, il mediofondo invece ricoprirà la distanza di 122 chilometri con 1230 metri dislivello, mentre il corto sarà da 82 chilometri e con 590 metri di dislivello.
La partenza avverrà presso il Cupolone di Sant’Angelo Lodigiano (Lo), con il plotone che si dirigerà verso le colline di San Colombano e Miradolo, dove verrà imboccata la prima asperità di giornata, la breve e pedalabile ascesa verso le Terme di Miradolo. Dopo l'attraversamento di Monteleone, e quindi di Santa Cristina, si attraverserà il Po per arrivare a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. Qui gli atleti troveranno la prima biforcazione: granfondo e mediofondo proseguiranno sulla statale della Val Tidone, mentre il percorso corto si dirigerà sulla via Emilia Pavese, in direzione Stradella, con la strada in leggera salita verso Rovescala.
Granfondo e mediofondo procederanno sul fondovalle, incontrando prima Borgonovo Val Tidone e quindiCastelnuovo, per poi indirizzarsi verso Agazzano. Risalendo il lato opposto della valle, si arriverà al piccolo borgo di Arcello, frazione di Pianello Val Tidone. Solo pochi metri per riprendere fiato e la strada si inerpicherà nuovamente in modo deciso, con un panorama però che varrà tutta la fatica fatta per raggiungere la vetta. La discesa seguente, molto bella ma particolarmente tecnica, porterà i concorrenti a Pianello Val Tidone, dove il ponte che attraversa il torrente ricondurrà sulla statale. Da lì a pochi chilometri i percorsi granfondo e mediofondo si separeranno. Il mediofondo svolterà a destra, passando nell’abitato di Trevozzo, mentre ilgranfondo proseguirà dritto per una decina di chilometri, costeggiando il corso del torrente Tidone con la strada in falsopiano a salire.
Il granfondo guadagnerà così la via per Nibbiano, raggiungendo infine Caminata, per affrontare la scalata delPiccolo Stelvio. In circa 4 chilometri si salirà velocemente su una strada tutta a tornanti, che è valsa il soprannome alla salita, con una bella vista sulla diga del Molato della Val Tidone. Lo scollinamento a Pometocoinciderà con un punto di ristoro, con la salita che poi proseguirà verso il Passo del Carmine, la cima Coppi della granfondo, posta a 600 metri di quota. Circa 4 chilometri di discesa tecnica condurranno alla diga del Molato, poi, con la strada sempre in discesa, si ritornerà verso Trevozzoricongiungendosi al percorso mediofondo.
Mediofondo e granfondo affronteranno così la salita pedalabile verso Montalbo, dominata dalla cupola della chiesa di San Cristoforo, al termine della quale sarà collocato un nuovo punto di rifornimento. Lo strappo diVicobarone, seppur breve, metterà alla prova anche le gambe dei migliori atleti. La picchiata verso Ziano Piacentino e poi Moretta porterà ad imboccare la via per Crosignano, caratterizzata da una salita corta ma impegnativa. La veloce discesa in direzione Castel San Giovanni sarà interrotta dall'altra breve asperità lungo la strada del Pradello, che condurrà così alla strada del Merlino. Giunti al bivio per Rovescala, i tre percorsi si ricongiungeranno, per condividere il finale di corsa.
La salita di Mondonico attenderà quindi tutti i partecipanti, con le sue improvvise rampe con pendenze fino al 13%, per portare la carovana della manifestazione fino alla chiesa di San Giovanni Apostolo, dove poi inizierà la discesa verso Rovescala. In prossimità della Frazione Braccio si svolterà a sinistra, per risalire la valle fino aMontù Beccaria, dove sarà previsto un altro punto di ristoro. Le fatiche altimetriche saranno quasi finite: la strada scenderà velocemente verso Stradella, e, a parte qualche breve strappo, il tracciato si farà prevalentemente pianeggiante. Attraversato nuovamente il Po si transiterà da San Zenone al Po, città natale del grande Gianni Brera. A Monteleone un brevissimo strappo, come nelle classiche del nord, sarà l'ultima asperità di giornata e potrà decidere le sorti della gara, che da lì a poco vedrà il cartello dei -5 chilometri al traguardo, posto sempre presso il Cupolone di Sant’Angelo Lodigiano.