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martedì 23 dicembre 2014

DOMENICA 28 DICEMBRE...LA PEDALATA DI FINE ANNO



Hello Makaki,Makake e non,per domenica 28 dicembre dopo i postumi delle feste il Tram parte direzione lago di Como.
Visto le temperature rigide previste per fine anno abbiamo deciso di pedalare sulle rive del lago di como per godere del micro clima che in questo periodo ci permettedi avere 3 o 4  gradi al di sopra di quelli che abbiamo nella pianura.
Partenza ore 8 dal capolinea per congiugerci all'altezza di Varedo(hotel as Hotel)
 con i vagoni provenienti da Monza.
La strada che ci portera' a Como sara' la Comasina e non passeremo dalla villa.
Una volta raggiunta Como ci porteremo sulle rive del lago passando da  Cernobbio
data la sua posizione sul lago di Como, è una rinomata località turistica di livello internazionale. Vi ha sede il famoso centro congressuale-espositivo di Villa Erba ed il rinomato Grand Hotel villa d'Este
Poi dopoalcuni kilometri di sali e scendi all'interno della via vecchia arriveremo a Laglio

Laglio (Lài in dialetto comasco[2], pronuncia fonetica IPA: /ˈlai/), è un comune italiano di 957 abitanti della provincia di Como inLombardia. Si estende sulla sponda occidentale del Lago di Como a 15 km di distanza dal capoluogo lariano.
Reso famoso dalla villa di Clooney
Sbucheremo poi sulla statale per arrivare sulle sponde di Argegno
Argegno (Argegn in dialetto comasco, pronuncia fonetica IPA: /arˈʤeɲː/), è un comune italiano di 693 abitanti della provincia di Como, in Lombardia.
È situato sulla sponda occidentale del "ramo" di Como e dista dal capoluogo circa 18 km. È raggiungibile in auto percorrendo la S.S. 340 in direzione Como-Menaggio, in pullman attraverso i bus della SPT e in battello utilizzando le linee della Navigazione Lago di Como. Da Argegno, attraverso una funivia, si raggiunge agevolmente in circa 5 minuti l'abitato di Pigra a 850 metri d'altitudine
  • Dopo alcuni kilometri arriveremo a Isola Comacina
  • L'isola Comacina è un lembo di terra (lunghezza 600 m, larghezza 200 m, perimetro 2 km, superficie 7,5 ettari) circondato dalLago di Como.
    È situata nel comune di Tremezzina, in corrispondenza dell'insenatura della costa occidentale del ramo comasco fra Argegno e la penisola di Lavedo, nelle acque antistanti la Zoca de l'oli (conca dell'olio): il territorio più a nord dell'Italia dove, in una condizione climatica particolarmente mite, viene coltivato l'ulivo e viene prodotto olio d'oliva. Dagli abitanti di Ossuccio viene ancora chiamata el castell (il castello).
    Il vecchio proprietario, Giuseppe Caprani, lasciò l'isola in eredità al re Alberto I del Belgio, che la donò allo Stato italiano. Quest'ultimo la cedette, a sua volta, al presidente dell'Accademia di Brera con lo scopo di costruire un villaggio per artisti e un albergo. Attualmente l'isola è di proprietà dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.[1]
    Ogni anno, la domenica più vicina al 24 giugno, vi si svolge la tradizionale festa di san Giovanni con solenne processione di barche e con il tradizionale spettacolo pirotecnico sul lago.
    Oltre alle poche costruzioni recenti, l'unico edificio ancora integro è la chiesetta barocca di San Giovanni che contiene al suo interno resti di murature romane e tardoromane, parte di fondazioni di una cappella romanica e resti di un battistero (mosaico) del V secolo.
    Accanto a questa costruzione si possono individuare i resti della basilica di Sant'Eufemia dell'XI secolo, di pianta a tre navate absidate con cripta. Sull'isola si possono vedere i resti delle chiese di Santa Maria del Portico (XII secolo), di San Pietro in Castello e dei Santi Faustino e Giovita.
    Sull'isola esistevano, secondo la tradizione, ben nove chiese prima che i comaschi, nell'anno 1169, le radessero al suolo.
    Discussa è l'interpretazione dell'aggettivo "comacina". Solitamente è interpretato come "di Como" o "del lago di Como", quindi come "isola del lago di Como". Autori recenti fanno derivare l'aggettivo da "νήσος κωμανίκεια", così è stata chiamata l'isola daGiorgio Ciprio[2] nella sua opera geografica, quando accenna al presidio bizantino ed alla resistenza di Francio
Poi picchiata verso Menaggio dove ci fermeremo per bere un ottimo caffe'

E' un giro di circa 130 km con un dislivello di 900 mt.Se si va di buona lena possiamo concludere il giro in 4 ore e mezza percio alle 12:30 massimo  le 13 saremo a casa.
Non e' molto impegnativo ma richiede un minimo di preparazione.Non ci sono molte salite tranne alla fine quando affronteremo la classica salita del San Fermo
La San Fermo (della Battaglia) é la salita di casa dei cittadini - e ciclisti - di Como. E' diventata famosissima degli ultimi anni perchè decisiva per la vittoria delle ultime edizioni del Giro di Lombardia (2006-2009).
Nella sua brevità, 2.200 metri circa, se affrontata con impegno diventa abbastanza impegnativa. Difatti, pur non raggiungendo pendenze impossibili, si mantiene quasi sempre tra l'8 e il 9% ad esclusione dei metri iniziali e finali attorno al 6-7%.
Nel percorso non sono presenti deviazioni; mantenetevi sempre sulla strada principale. 

Poi picchiata dalla Comasina per raggiungere Milano 

Vi aspettiamo numerosi

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